Controllo fumi e calore verso prassi tecnica UNI

Controllo fumi e calore verso prassi tecnica UNI

Il controllo fumi e calore rappresenta una delle misure fondamentali previste dal codice di prevenzione incendi, introdotto con il decreto del ministero dell’interno 3 agosto 2015 e successivamente aggiornato. La strategia antincendio, articolata nelle sezioni S del codice, disciplina al capitolo S.8 la gestione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza per l’esodo degli occupanti e per l’intervento delle squadre di soccorso.

Il quadro normativo nazionale si integra con le norme tecniche armonizzate e con i principi generali del Dlgs 81/2008 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che impongono al datore di lavoro l’adozione di misure adeguate di prevenzione e protezione contro il rischio incendio. In questo contesto si inserisce l’avvio dei lavori per una prassi di riferimento finalizzata a fornire criteri applicativi condivisi per la progettazione, installazione e gestione dei sistemi di controllo di fumi e calore.

Controllo fumi e calore: obiettivi della prassi tecnica

Il controllo fumi e calore è oggetto di un percorso di sistematizzazione tecnica che mira a definire linee guida operative utili ai professionisti antincendio. La prassi di riferimento intende chiarire aspetti progettuali e applicativi che, pur disciplinati dal codice di prevenzione incendi, necessitano di un maggiore livello di dettaglio tecnico per garantire uniformità interpretativa. 

La finalità principale è quella di fornire indicazioni su criteri di dimensionamento, configurazione degli evacuatori naturali o forzati, modalità di integrazione con gli impianti di rivelazione e allarme incendio e procedure di verifica e manutenzione. La prassi potrà costituire uno strumento di supporto nella redazione dei progetti antincendio, contribuendo a ridurre margini di incertezza nella valutazione delle soluzioni conformi o alternative. L’elaborazione di un documento tecnico condiviso consente inoltre di favorire un allineamento tra progettisti, installatori, gestori delle attività e organi di controllo, rafforzando la coerenza tra prescrizioni normative e applicazione pratica.

Impatti operativi per imprese e professionisti antincendio

Le imprese e i professionisti della prevenzione incendi sono direttamente coinvolti nell’evoluzione tecnica del controllo fumi e calore. L’adozione di una prassi di riferimento potrà incidere sulle modalità di progettazione dei nuovi edifici e sugli interventi di adeguamento delle attività esistenti, richiedendo un’analisi più strutturata delle condizioni di compartimentazione, delle altezze interne, delle superfici di evacuazione e dei percorsi di esodo. 

I responsabili della sicurezza dovranno valutare l’impatto delle indicazioni tecniche anche nella gestione dell’esercizio, con particolare attenzione ai piani di emergenza e alle attività di manutenzione periodica dei sistemi installati. La disponibilità di criteri operativi condivisi rappresenta un’opportunità per migliorare la qualità progettuale e la documentazione tecnica, riducendo il rischio di contestazioni in fase di controllo o di rinnovo delle autorizzazioni. 

Al tempo stesso, l’aggiornamento delle competenze professionali diventa essenziale per garantire una corretta applicazione delle future indicazioni tecniche e per assicurare un livello di protezione coerente con gli obiettivi di sicurezza antincendio.

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