Amianto e sicurezza lavoro: aggiornamenti direttiva UE 2023/2668

Amianto e sicurezza lavoro: aggiornamenti direttiva UE 2023/2668

La Direttiva UE 2023/2668, ha portato importanti novità nella regolazione dell’amianto nei luoghi di lavoro, volte a rafforzare la protezione dei lavoratori esposti o potenzialmente esposti.

L’INAIL ha predisposto una linea guida operativa per supportare operatori, aziende e autorità nella corretta applicazione delle nuove disposizioni. Tra le novità principali figurano limiti di esposizione più stringenti, obblighi rafforzati di formazione, censimento dei materiali contenenti amianto e obblighi di notifica dettagliata. È fondamentale che il recepimento nazionale avvenga nel rispetto delle scadenze previste, affinché le misure sostitutive operative siano attive con efficacia e certezza.

Limiti di esposizione e ambito d’applicazione

Secondo la Direttiva 2023/2668, il limite di esposizione professionale dovrà essere abbassato da 0,1 a 0,01 fibre/cm³ fin da subito dopo il recepimento nazionale. Successivamente, entro il 2029, per materiali contenenti fibre con diametro ≥ 0,2 µm il limite dovrà essere ulteriormente ridotto a 0,002 fibre/cm³.

Il campo di applicazione della normativa viene esteso a numerose attività che fino a oggi potevano sfuggire a un controllo sistematico: ristrutturazioni, demolizioni, gestione rifiuti, lavori in costruzione, attività estrattive, nonché operazioni antincendio in contesti a rischio.

Obblighi operativi e procedure rafforzate

Le imprese e i soggetti responsabili dovranno adottare nuove misure operative: censimento preventivo dell’amianto presente in strutture, notifiche alle autorità con dati su ubicazione, quantità e personale coinvolto, misure tecniche di confinamento o aspirazione, protocolli di decontaminazione e gestione dei residui.

L’obbligo formativo è rafforzato: i lavoratori esposti o potenzialmente esposti dovranno seguire corsi teorico-pratici conformi ai requisiti minimi contenuti nell’Allegato I-bis della direttiva. La sorveglianza sanitaria dovrà essere prolungata anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro. In caso di superamento dei limiti o ritrovamenti imprevisti, i lavori vanno interrotti immediatamente e gestiti con procedure autorizzative preventivate.

Impatti e responsabilità per le imprese

L’applicazione della direttiva rappresenta una sfida complessa, ma anche un’opportunità per elevare i livelli di sicurezza e trasparenza nelle attività con possibile presenza di amianto. Le imprese dovranno rivedere le proprie procedure, aggiornare la formazione dei lavoratori, predisporre piani di sorveglianza e adeguare le modalità operative. È necessario che le amministrazioni e gli organi di controllo vigilino sull’effettiva applicazione delle nuove disposizioni. Il mancato adeguamento può comportare sanzioni e aumenti del rischio di contaminazioni o danni alla salute. Le linee guida INAIL offrono un supporto tecnico per favorire una transizione ordinata verso il nuovo regime normativo.

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