Nuovo elenco autorizzati per lavori sotto tensione oltre 1000 V

Nuovo elenco autorizzati per lavori sotto tensione oltre 1000 V

Con il Decreto direttoriale n. 87 del 22 luglio 2025, è stato emanato il 14° elenco dei soggetti autorizzati per l’effettuazione dei lavori sotto tensione su impianti elettrici alimentati a frequenza industriale e a tensione superiore a 1000 Volt, nonché dei soggetti formatori per queste attività, come previsto dal punto 3.4 dell’Allegato I del D.M. 4 febbraio 2011 e dall’articolo 82, comma 2, del DLgs 9 aprile 2008, n. 81. L’elenco sostituisce integralmente il precedente (12° elenco adottato con decreto direttoriale n. 141 del 16 novembre 2023) e ha validità triennale dalla data del decreto. Le aziende autorizzate devono continuare a rispettare i requisiti tecnici e formativi stabiliti dalle norme vigenti.

Ambito di applicazione e tipologie di lavori autorizzati

L’autorizzazione riguarda lavori sotto tensione eseguiti da operatori da suolo, da sostegni, da parti in tensione, da supporti isolanti o non isolanti, da velivoli o da qualsiasi altra posizione idonea a garantire la sicurezza. Include anche attività di sperimentazione sotto tensione, che prevedono modalità, attrezzature o interventi innovativi. In particolare, i soggetti autorizzati possono operare su linee con conduttori attivi se soddisfano le procedure aziendali e le norme tecniche richieste, nonché possedere la formazione richiesta per il personale.

Implicazioni pratiche per aziende e sicurezza operativa

Le imprese che intendono operare in lavori sotto tensione devono verificare di essere presenti nell’elenco aggiornato. Qualsiasi variazione nella struttura dell’azienda o nello status giuridico deve essere comunicata tempestivamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che con la Commissione dedicata valuta le modifiche. Le aziende autorizzate devono segnalare gli incidenti rilevanti o i gravi infortuni relativi a queste attività. In assenza del rispetto delle condizioni previste, l’iscrizione può essere sospesa o cancellata. Per i soggetti formatori, il decreto stabilisce che la formazione del personale deve corrispondere ai programmi previsti e essere svolta secondo i codici aziendali autorizzati, così da garantire che gli operatori o formatori mantengano competenze adeguate.

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