La movimentazione di carichi sospesi rappresenta una delle attività più delicate all’interno di stabilimenti produttivi, officine e cantieri. Errori di manovra o utilizzo improprio delle attrezzature possono provocare gravi incidenti con conseguenze su lavoratori, impianti e strutture. Per questo motivo il legislatore ha reso obbligatoria una formazione specifica per gli operatori di carroponte, individuando requisiti chiari per l’abilitazione e fissando procedure precise di aggiornamento periodico. La formazione non è dunque un semplice adempimento burocratico, ma uno strumento essenziale per garantire competenza, consapevolezza e sicurezza.
Struttura del percorso formativo per l’abilitazione
Il corso per l’uso del carroponte è articolato in moduli teorici e pratici, con una durata minima di 10 ore complessive. La parte teorica fornisce conoscenze sulla normativa vigente, sui rischi legati alle operazioni di sollevamento, sulle responsabilità dell’operatore e sull’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale. La parte pratica, invece, varia in base alla tipologia di comando: 6 ore per comando in cabina, 6 ore per comando pensile o radiocomando, 7 ore se l’abilitazione riguarda entrambi i sistemi. Le prove pratiche si svolgono sulle attrezzature reali, simulando scenari operativi quotidiani e situazioni di emergenza. L’esame finale comprende un test teorico a risposta multipla (soglia di superamento del 70%) e la valutazione delle esercitazioni pratiche.
Aggiornamento obbligatorio e modalità operative
L’abilitazione ha validità di cinque anni, al termine dei quali è necessario frequentare un corso di aggiornamento di almeno 4 ore. La formazione, sia iniziale che di rinnovo, deve svolgersi obbligatoriamente in presenza, con un rapporto massimo istruttore/discenti di 1:6 nella parte pratica. Questa modalità garantisce un apprendimento adeguato e una supervisione diretta delle manovre. Per i lavoratori che hanno già conseguito attestati precedenti, è obbligatorio verificarne la conformità ai requisiti attuali: se non rispondono ai contenuti aggiornati, l’operatore deve frequentare il nuovo corso entro 12 mesi dall’entrata in vigore delle disposizioni.
Implicazioni concrete per aziende e operatori
Per le aziende, la formazione rappresenta una misura di tutela e prevenzione. Un addetto correttamente abilitato riduce il rischio di incidenti, protegge il patrimonio aziendale e assicura la conformità normativa, evitando sanzioni e responsabilità in caso di infortuni. Inoltre, una gestione adeguata della formazione consolida l’immagine dell’impresa come datore di lavoro responsabile e attento alla sicurezza.
Per i lavoratori, l’abilitazione certificata è garanzia di preparazione tecnica e consapevolezza dei rischi. Significa essere in grado di utilizzare un mezzo complesso come il carroponte con competenza, riducendo la probabilità di errori e aumentando la fiducia nelle proprie capacità operative. L’aggiornamento quinquennale assicura che le competenze restino sempre allineate alle buone prassi e alle evoluzioni tecnologiche delle attrezzature.


