Accordo Stato-Regioni 2025: linee guida per la formazione SSL

Accordo Stato-Regioni 2025: linee guida per la formazione SSL

Il nuovo Accordo Stato-Regioni, risalente al 17 aprile 2025, introduce rilevanti aggiornamenti nelle modalità di formazione in ambito salute e sicurezza sul lavoro (SSL), stabilendo linee guida precise per i soggetti formatori. Il Dlgs 81/08, che regola la sicurezza sul lavoro, viene integrato con nuove indicazioni metodologiche che mirano a migliorare la qualità e l’efficacia della formazione. 

Questo provvedimento si inserisce all’interno di un quadro normativo che riconosce l’importanza della formazione continua e del coinvolgimento diretto delle figure professionali specializzate nella tutela della salute nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è garantire l’aggiornamento costante dei formatori, allineandoli alle nuove esigenze della sicurezza sul lavoro, con un’attenzione particolare alla digitalizzazione e alle tecnologie emergenti.

Le novità principali per i soggetti formatori nel 2025

Il nuovo Accordo Stato-Regioni stabilisce che i formatori devono possedere specifici requisiti professionali e aggiornamenti periodici, in un’ottica di miglioramento continuo delle competenze. Le linee guida fissano l’obbligo per le aziende e gli enti formatori di aggiornare i propri programmi in base alle nuove metodologie, che includono l’uso di piattaforme digitali e la formazione a distanza. 

Gli istituti di formazione sono chiamati a garantire non solo il rispetto delle normative tecniche, ma anche l’utilizzo di tecniche didattiche innovative, come la realtà aumentata o virtuale, per simulare situazioni di rischio nei luoghi di lavoro. A questo si aggiunge la necessità di una personalizzazione dei corsi, che dovranno rispondere alle specificità dei vari settori lavorativi, tenendo conto delle caratteristiche dei lavoratori e delle mansioni svolte.

Impatti e obblighi per imprese e lavoratori

Le implicazioni pratiche di queste novità sono significative. Le imprese, infatti, dovranno assicurarsi che i propri formatori siano adeguatamente certificati secondo i criteri previsti dal nuovo Accordo. Ciò significa un impegno economico e organizzativo per aggiornare periodicamente i programmi di formazione e i professionisti coinvolti. 

Inoltre, i lavoratori beneficeranno di corsi più mirati e adattati alle esigenze specifiche dei singoli settori, con l’obiettivo di migliorare la comprensione dei rischi e delle misure preventive in modo efficace. 

Per le aziende, rispettare queste nuove disposizioni significa non solo evitare sanzioni ma anche migliorare il proprio ambiente lavorativo, riducendo il rischio di infortuni e malattie professionali.

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