Malattie professionali nei servizi alberghieri e della ristorazione

Malattie professionali nei servizi alberghieri e della ristorazione

La normativa italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in particolare il Dlgs 81/08, impone a tutte le imprese, incluse quelle operanti nelle attività alberghiere e della ristorazione, l’adozione di misure per prevenire sia gli infortuni che le malattie professionali, definite come quei danni alla salute che si manifestano nel tempo a causa dell’esposizione a rischi connessi all’attività lavorativa e all’ambiente di lavoro. 

Le malattie professionali devono essere riconosciute e denunciate secondo le procedure prescritte e vengono monitorate mediante sistemi di sorveglianza istituzionali. Nel settore Ho.Re.Ca. (Hotellerie-Restaurant-Café), che comprende servizi di alloggio e ristorazione secondo la classificazione Ateco, gli obblighi di valutazione e gestione dei rischi includono non solo i tradizionali rischi legati all’attività lavorativa, ma anche l’integrazione con le normative specifiche per la sicurezza alimentare, come i principi HACCP, al fine di garantire un livello elevato di tutela della salute del personale impegnato in diverse mansioni e contesti operativi.

Novità e contenuti principali sulle malattie professionali nel comparto alberghiero

Nel contesto delle malattie professionali nel settore dei servizi alberghieri e della ristorazione, l’analisi delle segnalazioni e dei dati disponibili evidenzia la complessità e la varietà dei rischi biologici, chimici, fisici ed ergonomici a cui sono esposti i lavoratori. Le attività tipiche di cucine, sale ristoranti, servizi di pulizia e supporto comportano esposizioni a rumore, agenti aerodispersi, detergenti chimici e sforzi fisici ripetuti, che possono contribuire all’insorgenza di patologie di natura muscoloscheletrica o respiratoria. 

Oltre a questi rischi diretti, la scheda di sorveglianza mette in rilievo i cosiddetti rischi trasversali e ambientali: carichi di lavoro eccessivi, ritmi serrati, ergonomia degli spazi inadeguata, microclimi sfavorevoli e potenziale esposizione ad agenti quali amianto negli immobili più datati. Questi fattori, combinati con carenze di formazione specifica e una percezione spesso insufficiente dei rischi potenziali, sottolineano la necessità di una gestione sistematica e preventiva dei pericoli in tutti i segmenti operativi delle imprese del settore.

Implicazioni pratiche per imprese e lavoratori

Per le imprese alberghiere e della ristorazione, l’individuazione delle malattie professionali più frequenti e dei fattori di rischio ad esse associati comporta l’adozione di misure organizzative e procedurali più efficaci. In pratica ciò si traduce nell’effettuare una valutazione dei rischi specifica per ogni luogo di lavoro e mansione, nell’integrare i piani di formazione e informazione per i lavoratori in relazione alle diverse esposizioni, e nel predisporre controlli operativi per minimizzare la probabilità di insorgenza di patologie correlate all’attività lavorativa. 

Tra gli aspetti pratici più rilevanti vi sono la necessità di una sorveglianza sanitaria adeguata, in particolare per chi è esposto a rischi chimici o fisici, la promozione di posture corrette e l’uso di strumenti e attrezzature idonei per ridurre i carichi biomeccanici, nonché la gestione attiva di fattori psicosociali legati a stress lavorativo e ritmi intensi

Per i lavoratori, ciò si traduce in maggior consapevolezza dei rischi, partecipazione alle attività formative e rispetto delle procedure aziendali per proteggere la propria salute nel lungo periodo.

Come possiamo aiutarti?