Near Miss edilizia: modello INAIL per la prevenzione

Near Miss edilizia: modello INAIL per la prevenzione

La prevenzione degli infortuni nel settore edile trova un nuovo alleato strategico nel modello elaborato dall’INAIL per la gestione dei Near Miss, o “quasi incidenti”. Questi eventi, definiti come accadimenti imprevisti che non causano danni ma ne hanno il potenziale, rappresentano la base sommersa della piramide di Heinrich: per ogni incidente grave, si verificano centinaia di mancati infortuni. Ignorarli significa perdere informazioni vitali sulla salute del sistema di sicurezza. La pubblicazione Inail “La gestione del near miss, la segnalazione e la comunicazione dei mancati infortuni e delle situazioni pericolose nelle imprese edili”, realizzata in collaborazione con Formedil, offre un metodo strutturato per intercettare questi segnali deboli. L’obiettivo è superare la “cultura della colpa” per abbracciare la “cultura dell’apprendimento”: analizzare perché un martello è caduto dal ponteggio senza colpire nessuno permette di correggere procedure o attrezzature difettose prima che la gravità trasformi il caso in tragedia, in piena conformità con l’obbligo di valutazione di “tutti i rischi” ex art. 28 del Dlgs 81/2008.

Il modello INAIL-Formedil e il flusso di gestione

Il cuore del modello proposto risiede in un flusso di gestione chiaro e standardizzato, adattabile alle specificità del cantiere. Il processo inizia con la segnalazione da parte del lavoratore o del preposto, che deve essere incoraggiata e resa semplice, magari attraverso moduli check-list o strumenti digitali (APP) che consentano anche l’anonimato. Segue l’analisi tecnica dell’evento da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e dei dirigenti di cantiere, volta a individuare le cause radice (tecniche, organizzative o umane). Cruciale è la fase di feedback: il lavoratore che segnala deve ricevere un riscontro sull’esito della sua azione e sulle misure correttive adottate. Questo “ritorno” è fondamentale per mantenere alta la motivazione e la partecipazione attiva. Il modello fornisce strumenti operativi concreti, come moduli di segnalazione precompilati per tipologia di rischio edile (cadute dall’alto, rischio elettrico, macchine), facilitando l’integrazione di questa prassi nella routine quotidiana del cantiere senza appesantire la burocrazia.

Vantaggi per le imprese e digitalizzazione

Le implicazioni pratiche per le imprese edili sono molteplici. Adottare il modello INAIL non è un obbligo sanzionabile, ma una scelta strategica che qualifica l’organizzazione. Un registro dei Near Miss attivo e gestito dimostra agli organi di vigilanza un’effettiva implementazione del Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) ai sensi del Dlgs 231/2001, potendo fungere da esimente in caso di infortunio. Inoltre, la digitalizzazione del processo permette di creare un database storico degli eventi, utile per analisi predittive e per mirare la formazione e l’addestramento (art. 37) sulle reali criticità emerse.

In un settore ad alto rischio come l’edilizia, trasformare il “quasi incidente” in dato gestionale significa ridurre i costi occulti legati alle interruzioni di lavoro e ai danni alle attrezzature, ma soprattutto salvare vite umane agendo prima che il rischio diventi danno.

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