Nuova legge per sicurezza su coperture e facciate

All’esame del Parlamento una nuova legge sui sistemi di sicurezza coperture e facciate

È in fase di esame parlamentare la proposta di legge n. 1962, che mira a uniformare a livello nazionale le disposizioni relative alla sicurezza per i lavori sulle coperture e sulle facciate vetrate continue. Lo scopo è colmare una lacuna normativa che lascia fuori dal perimetro di tutela molte delle attività più rischiose — come la manutenzione ordinaria — che spesso sfuggono all’obbligo di redazione del fascicolo dell’opera.

Sulla base dei dati dell’Inail, la caduta dall’alto rimane la principale causa di incidenti mortali. In risposta, la legge propone l’introduzione dell’Elaborato Tecnico del Sistema Anticaduta (ETSA) come nuovo documento obbligatorio. Questo dovrà contenere tutti gli elementi tecnici necessari per prevenire o proteggere dalle cadute, aderendo al quadro normativo del DLgs 81/2008 e alle norme tecniche UNI.

ETSA: cos’è e cosa deve includere

L’ETSA dovrà essere redatto da tecnici abilitati prima dell’avvio dei lavori in quota su coperture e facciate vetrate continue. Il documento dovrà comprendere:

  • soluzioni progettuali;
  • prescrizioni tecniche specifiche;
  • certificazioni di conformità per materiali, componenti e sistemi;
  • indicazioni precise per garantire la protezione dal rischio di caduta per chi accede, transita o lavora in quota.

Unificare le tutele per situazioni non tradizionali

Attualmente, molte manutenzioni non rientrano nell’obbligo di fascicolo adattato: questo comporta che interventi effettuati in modo “spontaneo”, spesso da personale non specializzato, si svolgano senza adeguati sistemi di prevenzione. Alcune regioni hanno già affrontato il problema introducendo norme locali che impongono un elaborato tecnico obbligatorio. La proposta di legge intende estendere tale obbligo a livello nazionale, garantendo una protezione uniforme.

Obiettivi della proposta di legge

Con l’introduzione dell’ETSA, la nuova disciplina si propone di:

  • allineare la normativa agli obblighi esistenti, integrando il DLgs 81/2008 e le norme tecniche;
  • rendere operativa e obbligatoria la valutazione del rischio per le attività su coperture e facciate continue;
  • affermare il principio che la sicurezza non sia condizionata alla tipologia di intervento o all’identificazione del cantiere, ma debba essere garantita in ogni situazione di lavoro in quota.
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