Parità di genere UNI PdR 125 nuove FAQ operative

Parità di genere UNI PdR 125 nuove FAQ operative

La parità di genere UNI PdR 125 si inserisce nel quadro normativo nazionale che promuove l’equilibrio tra uomini e donne nei contesti lavorativi, in attuazione dei principi costituzionali di uguaglianza e delle disposizioni contenute nella legge 162/2021. Il sistema di certificazione della parità di genere, collegato anche agli interventi del PNRR, prevede l’adozione di un modello organizzativo strutturato e misurabile. La UNI PdR 125 definisce indicatori chiave di performance relativi a cultura e strategia, governance, processi di gestione delle risorse umane, opportunità di crescita, equità remunerativa e tutela della genitorialità. 

Il riferimento normativo si integra con il quadro del Dlgs 198/2006 in materia di pari opportunità e con le disposizioni in tema di report biennale sulla situazione del personale. La certificazione rappresenta uno strumento volontario ma fortemente incentivato, che consente alle imprese di dimostrare in modo oggettivo l’impegno verso politiche inclusive e sostenibili.

Parità di genere UNI PdR 125 chiarimenti interpretativi e applicativi

La parità di genere UNI PdR 125 è stata recentemente oggetto di aggiornamenti interpretativi attraverso nuove FAQ che mirano a chiarire dubbi applicativi e operativi. Le indicazioni forniscono precisazioni sui criteri di calcolo degli indicatori, sulle modalità di raccolta e documentazione dei dati e sull’ambito soggettivo di applicazione. Particolare attenzione viene dedicata alla corretta individuazione del perimetro aziendale, alla gestione dei casi di gruppi societari e alla valutazione delle politiche retributive in ottica di equità. 

Le FAQ chiariscono inoltre il ruolo della leadership aziendale e l’importanza di integrare il sistema di gestione della parità con gli altri modelli organizzativi eventualmente adottati dall’impresa. L’obiettivo è garantire uniformità nell’interpretazione dei requisiti e assicurare che la certificazione non si riduca a un adempimento formale, ma diventi uno strumento concreto di miglioramento continuo. Le nuove indicazioni contribuiscono a rafforzare la trasparenza del processo e a facilitare le imprese nella fase di audit e mantenimento della certificazione.

Impatti strategici per imprese e lavoratori

Le imprese che adottano il sistema di gestione per la parità di genere possono beneficiare di vantaggi reputazionali, competitivi e organizzativi. La certificazione consente l’accesso a premialità previste dalla normativa vigente, tra cui agevolazioni contributive e punteggi migliorativi nelle procedure di gara pubblica. 

L’introduzione di indicatori misurabili favorisce una gestione più consapevole delle politiche di selezione, formazione e sviluppo del personale. La riduzione del divario retributivo e la promozione di percorsi di carriera equi incidono positivamente sul clima aziendale e sulla capacità di attrarre talenti. Al contempo, la mancata attenzione a tali aspetti può esporre l’impresa a rischi reputazionali e a possibili contenziosi in materia di discriminazione.

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