La piramide della sicurezza è un modello concettuale che aiuta a comprendere il legame tra eventi lievi e incidenti gravi sul lavoro. Introdotta da Heinrich negli anni ’30 e successivamente ampliata da Bird, descrive la correlazione tra near miss, infortuni minori e gravi, fino ad arrivare agli eventi mortali.
Secondo il Dlgs 81/2008, la valutazione dei rischi deve tener conto non solo degli infortuni già accaduti, ma anche dei mancati incidenti, che costituiscono un segnale importante delle criticità organizzative e operative. Questo approccio consente alle imprese di adottare misure preventive efficaci, rafforzando la cultura della sicurezza.
Struttura e significato della piramide della sicurezza
Alla base della piramide si trovano i near miss, ossia eventi che avrebbero potuto causare danni ma che non hanno prodotto conseguenze. Salendo, si incontrano gli infortuni lievi, che generano solo danni limitati, e infine gli incidenti più gravi e mortali. Heinrich aveva identificato un rapporto costante: per ogni evento grave, esistono decine di infortuni minori e centinaia di near miss. Bird ha ampliato il modello, evidenziando ulteriormente l’importanza della base della piramide. Questo strumento non deve essere inteso come formula matematica rigida, ma come linea guida per comprendere le dinamiche degli incidenti e orientare le politiche di prevenzione. Analizzare e ridurre i near miss significa agire in maniera preventiva e abbassare la probabilità di eventi gravi.
Applicazioni pratiche per imprese e lavoratori
Le imprese devono strutturare sistemi organizzativi che permettano la rilevazione, la segnalazione e l’analisi dei near miss. La formazione dei lavoratori gioca un ruolo centrale: è necessario insegnare a riconoscere i segnali di pericolo e a segnalare ogni evento, anche se non ha provocato danni. Le segnalazioni devono essere analizzate con strumenti adeguati per identificare le cause profonde e proporre misure correttive concrete, come la modifica di procedure, la manutenzione delle attrezzature o l’adeguamento degli ambienti di lavoro. I lavoratori, collaborando attivamente, contribuiscono ad arricchire la base informativa della piramide. Il risultato atteso è una riduzione degli incidenti lievi e, di conseguenza, degli infortuni gravi e mortali, con un miglioramento complessivo della sicurezza sul lavoro e della produttività.


