Le radiazioni ionizzanti sono presenti in molti ambienti lavorativi, dal settore sanitario a quello industriale, e rappresentano un rischio significativo per la salute dei lavoratori. Per questo motivo, la normativa italiana prevede regole precise e misure di sicurezza obbligatorie per proteggere chi opera in queste condizioni. In questo articolo, UNASF Conflavoro presenta 7 regole fondamentali che datori di lavoro e lavoratori devono rispettare per garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alla legge.
1. Conoscere la normativa vigente sulle radiazioni ionizzanti
La base normativa italiana in materia di radiazioni ionizzanti è costituita principalmente da due decreti legislativi recenti:
- Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101
Attua la direttiva 2013/59/Euratom e stabilisce le norme fondamentali per la protezione sanitaria contro i rischi derivanti da esposizione alle radiazioni ionizzanti. Definisce obblighi per la sorveglianza sanitaria, i limiti di esposizione, la gestione delle sorgenti e le misure preventive. - Decreto Legislativo 25 novembre 2022, n. 203
Integra e modifica il D.Lgs. 101/2020 introducendo novità importanti come l’abbassamento dei limiti di dose per il cristallino, la sorveglianza sanitaria affidata in via esclusiva al medico autorizzato e l’ampliamento della tutela a nuovi settori.
Questi decreti integrano il più generale Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81), che stabilisce gli obblighi generali di valutazione del rischio e prevenzione per tutti i lavoratori.
2. Valutazione del rischio e sorveglianza sanitaria
Il datore di lavoro deve effettuare una valutazione dettagliata dei rischi da radiazioni ionizzanti in conformità con quanto disposto dall’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 e dal D.Lgs. 101/2020. Deve altresì assicurare la sorveglianza sanitaria periodica, affidata a medici autorizzati come previsto dal D.Lgs. 203/2022, per monitorare lo stato di salute dei lavoratori esposti e prevenire possibili danni.
3. Limiti di esposizione alle radiazioni ionizzanti
Il Decreto 101/2020 definisce limiti rigorosi di dose annua per diverse categorie: lavoratori esposti, donne in gravidanza, lavoratori del pubblico e popolazione generale. Il datore di lavoro deve garantire che tali limiti non vengano superati, adottando misure tecniche (es. schermature, dispositivi di protezione) e organizzative (es. turni, restrizioni di accesso).
4. Misure di prevenzione e protezione
Sono obbligatorie misure quali l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI), sistemi di schermatura, monitoraggio ambientale e personale (dosimetria), manutenzione e controllo periodico delle apparecchiature emettitrici di radiazioni ionizzanti. La formazione e l’addestramento del personale sono parte integrante delle misure preventive, come previsto dalla normativa.
5. Formazione e informazione obbligatorie
I lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti devono essere adeguatamente informati e formati, in conformità con il D.Lgs. 81/2008 e le successive modifiche, sulle modalità di esposizione, i rischi associati e le procedure di sicurezza da seguire. Anche dirigenti e preposti devono essere formati per svolgere un ruolo attivo nella prevenzione.
6. Monitoraggio e registrazione delle dosi
Il datore di lavoro ha l’obbligo di registrare le dosi di radiazioni ricevute dai lavoratori, trasmettendo i dati all’Archivio Nazionale dei Lavoratori Esposti (ANLE), come previsto dal D.Lgs. 101/2020 e dal D.Lgs. 203/2022. Ciò permette una sorveglianza a lungo termine e l’adozione tempestiva di interventi correttivi.
7. Gestione delle emergenze radiologiche
Devono essere predisposti piani di emergenza per eventuali incidenti radiologici, con procedure chiare per la protezione dei lavoratori e dell’ambiente. La formazione include esercitazioni e addestramento specifico per affrontare situazioni di crisi, in linea con quanto richiesto dalla normativa vigente.
Ruolo del lavoratore nella sicurezza da radiazioni ionizzanti
Anche i lavoratori hanno responsabilità precise: devono rispettare le procedure di sicurezza, utilizzare correttamente i DPI, partecipare alla formazione obbligatoria e segnalare tempestivamente situazioni di rischio o malfunzionamenti. La collaborazione tra datore di lavoro e lavoratore è essenziale per mantenere elevati standard di sicurezza.
Conclusioni
La sicurezza sul lavoro in presenza di radiazioni ionizzanti è regolata da una normativa rigorosa e aggiornata che impone obblighi precisi a datori di lavoro e lavoratori. La conoscenza e l’applicazione di questi principi sono fondamentali per garantire ambienti di lavoro salubri e conformi alle disposizioni legislative, proteggendo la salute dei lavoratori esposti.


