Nuovo quadro RAEE: regole aggiornate per i rifiuti elettronici

Nuovo quadro RAEE: regole aggiornate per i rifiuti elettronici

Il nuovo quadro normativo RAEE ha subito un aggiornamento con il decreto legislativo 7 gennaio 2026, n. 2, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 24 gennaio 2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/884 e modifica il precedente Dlgs 49/2014 per adeguare la disciplina nazionale dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche ai più recenti orientamenti europei sulla gestione e il fine vita di questi materiali. 

Questo aggiornamento intervenuto sul Dlgs 49/2014 è finalizzato a chiarire aspetti applicativi emersi in sede interpretativa, in particolare sulla definizione delle categorie di RAEE storici e sulla responsabilità dei produttori nella gestione dei rifiuti. L’intervento normativo poggia sul principio di responsabilità estesa del produttore, cardine della normativa RAEE europea e nazionale, e ridefinisce ambiti operativi e criteri di gestione dei RAEE, con effetti immediati a partire dall’entrata in vigore.

Chiarimenti sulle definizioni e sulle regole applicative del nuovo quadro RAEE

Il decreto di aggiornamento della disciplina RAEE introduce alcune novità rilevanti in merito alla definizione e classificazione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. In primo luogo viene esclusa la categoria dei pannelli fotovoltaici dalla nozione di “RAEE storici”, che comprende apparecchiature immesse sul mercato prima di determinate date di riferimento. Questa esclusione risolve incertezze interpretative che avevano caratterizzato l’applicazione della normativa nei confronti dei moduli fotovoltaici, consentendo un trattamento più coerente e specifico in base alla natura di tali componenti. 

Viene anche ridefinita la responsabilità finanziaria e operativa per i pannelli fotovoltaici immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2012, attribuendo al produttore l’onere di organizzare e finanziare la raccolta, il trattamento e il riciclo a fine vita di tali rifiuti, secondo gli standard tecnici e ambientali europei stabiliti. Inoltre, la disciplina aggiorna gli obblighi di marcatura dei pannelli fotovoltaici immessi sul mercato, sostituendo gli standard tecnici precedenti con quelli più recenti per garantire una tracciabilità più puntuale lungo il ciclo di vita dei prodotti.

Implicazioni operative per imprese e gestione RAEE

L’evoluzione del quadro normativo RAEE produce effetti concreti sulle imprese operanti nella filiera delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, dai produttori agli operatori della gestione dei rifiuti. Per i produttori di pannelli fotovoltaici l’obbligo di responsabilità estesa si traduce in una maggiore necessità di pianificazione e gestione delle attività a fine vita dei prodotti, comprese la raccolta e il trattamento attraverso sistemi conformi ai requisiti europei. La definizione chiara dei criteri di marcatura e tracciabilità agevola l’attività di controllo e la gestione documentale, offrendo agli operatori strumenti più certi per l’organizzazione delle attività di raccolta e riciclo. 

Per gli altri soggetti della filiera la disciplina aggiornate richiede adeguamenti operativi, sia in termini di conoscenza delle nuove regole sia di applicazione delle procedure previste per la separazione, raccolta e avvio al trattamento dei RAEE, secondo quanto definito dal sistema di gestione nazionale e dai regolamenti comunitari. 

Complessivamente, questo aggiornamento normativo mira a favorire una maggiore coerenza di sistema e una gestione sostenibile dei RAEE, con benefici in termini di tracciabilità e responsabilizzazione delle diverse figure coinvolte.

Come possiamo aiutarti?