La responsabilità del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza sul lavoro trova il suo fondamento nel Dlgs 81/2008, che attribuisce al datore l’obbligo primario di garantire che le attrezzature, gli impianti e i dispositivi di sicurezza siano idonei, efficienti e correttamente manutenuti.
La responsabilità del datore di lavoro non viene meno neppure in presenza di una delega di funzioni, poiché l’ordinamento richiede che la gestione della sicurezza sia effettiva e non meramente formale. Le disposizioni normative, in particolare gli articoli 18, 70 e 71 del Dlgs 81/2008, delineano un sistema in cui il datore conserva un ruolo centrale di garanzia, orientato alla prevenzione degli infortuni e alla tutela concreta dei lavoratori, attraverso controlli, manutenzioni e verifiche periodiche dei dispositivi di protezione e delle attrezzature di lavoro.
Responsabilità del datore di lavoro e limiti della delega
La responsabilità del datore di lavoro resta centrale anche quando vengono affidati compiti specifici a dirigenti o preposti mediante delega. La giurisprudenza ribadisce che la delega di funzioni, per essere efficace, deve essere conferita in modo chiaro, scritto e a soggetti dotati di competenza, autonomia e poteri di spesa adeguati. Tuttavia la responsabilità del datore di lavoro non viene automaticamente esclusa, soprattutto quando emergono carenze nella manutenzione dei dispositivi di sicurezza.
La responsabilità permane se il datore non ha vigilato sull’operato del delegato o se la delega non è stata accompagnata da un sistema di controllo efficace. La manutenzione dei dispositivi non è considerata un adempimento occasionale, ma un obbligo continuativo che richiede organizzazione, programmazione e verifica costante, elementi che rientrano nella sfera di controllo del datore di lavoro.
Effetti pratici per imprese e lavoratori
Le ricadute operative di questo orientamento sono rilevanti per le imprese, che devono strutturare in modo solido il proprio sistema di gestione della sicurezza. La responsabilità del datore di lavoro implica la necessità di procedure chiare per la manutenzione dei dispositivi, registrazioni puntuali degli interventi effettuati e un’attività di vigilanza reale sui soggetti delegati.
Per i lavoratori questo approccio rafforza le tutele, poiché garantisce che i dispositivi di sicurezza siano sempre funzionanti e adeguati alle attività svolte. Al tempo stesso aumenta il livello di attenzione richiesto ai datori di lavoro, che non possono limitarsi a trasferire formalmente gli obblighi ma devono assicurarsi che la manutenzione e il controllo siano effettivamente svolti.
La responsabilità assume quindi una funzione preventiva, orientata a ridurre il rischio di infortuni e a promuovere una cultura della sicurezza sostanziale e non solo documentale.


