Sempre più lavoratori trascorrono gran parte della giornata seduti davanti a un computer o in postazioni statiche. Questa condizione, apparentemente poco rischiosa, può in realtà determinare conseguenze serie per la salute: dolori muscoloscheletrici, problemi circolatori, patologie cardiovascolari e disturbi metabolici. L’ergonomia diventa quindi uno strumento centrale per proteggere il benessere dei lavoratori e, al tempo stesso, per rispettare gli obblighi normativi previsti in materia di salute e sicurezza.
Il DLgs 81/2008, all’articolo 15, richiede che la progettazione dei luoghi e delle attrezzature di lavoro si basi su principi ergonomici, riducendo i rischi connessi alle posture statiche e alle attività monotone o ripetitive. Le indicazioni tecniche internazionali, come le norme ISO della serie 11228, confermano la necessità di un approccio strutturato per gestire i rischi derivanti dalla sedentarietà.
Strategie efficaci per ridurre il rischio da sedentarietà
Una corretta strategia di prevenzione si fonda su tre elementi principali:
- Miglioramento della postazione di lavoro: sedie regolabili con supporto lombare, scrivanie adattabili, monitor posizionati correttamente e dispositivi periferici ergonomici riducono le tensioni e migliorano la postura.
- Alternanza di posture e pause attive: alzarsi periodicamente, camminare o svolgere esercizi leggeri di stretching favorisce la circolazione e riduce la rigidità muscolare.
- Formazione e sensibilizzazione dei lavoratori: conoscere i rischi e apprendere semplici esercizi quotidiani di mobilità aiuta a integrare buone pratiche nella routine lavorativa.
Queste azioni combinate prevengono l’insorgenza di disturbi e favoriscono un equilibrio tra produttività e benessere.
Vantaggi per imprese e lavoratori
Per le imprese, adottare misure ergonomiche significa ridurre assenze per malattia, migliorare la produttività e valorizzare l’immagine aziendale come datore di lavoro attento alla salute. L’investimento in ergonomia non è solo un obbligo normativo, ma anche una leva di competitività e responsabilità sociale.
Per i lavoratori, invece, l’ergonomia si traduce in un miglioramento tangibile della qualità della vita: meno dolori, maggiore concentrazione, riduzione del rischio di patologie croniche e un approccio più sano al lavoro quotidiano.


