Il rischio chimico connesso all’uso dei prodotti fitosanitari in aree non agricole rientra pienamente nel campo di applicazione del Dlgs 81/2008, che agli articoli 17, 28 e 223 impone al datore di lavoro la valutazione specifica dell’esposizione ad agenti chimici pericolosi. Il quadro normativo nazionale si integra con le disposizioni europee in materia di immissione sul mercato e utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari, nonché con le norme che disciplinano la tutela della salute pubblica e dell’ambiente urbano.
Le attività di diserbo e trattamento in contesti quali strade, parchi, aree ferroviarie e spazi pubblici comportano un’esposizione che può interessare non solo gli operatori ma anche cittadini e lavoratori terzi. La valutazione dei rischi deve quindi considerare modalità di applicazione, condizioni ambientali, frequenza degli interventi e caratteristiche delle sostanze impiegate, adottando misure tecniche e organizzative adeguate.
Il rischio chimico nelle applicazioni extra agricole
Il rischio chimico nelle applicazioni extra agricole presenta peculiarità rispetto all’ambito agricolo tradizionale. L’uso di fitosanitari in contesti urbani avviene spesso in prossimità di edifici, scuole, aree verdi frequentate e infrastrutture pubbliche. Ciò determina un potenziale coinvolgimento di soggetti vulnerabili e una maggiore attenzione alla dispersione nell’aria e al contatto accidentale. Le evidenze tecniche richiamano l’importanza di valutare non solo la tossicità intrinseca delle sostanze, ma anche le modalità operative, l’efficacia delle attrezzature di distribuzione e le procedure di segnalazione preventiva alla popolazione.
Un elemento centrale riguarda la formazione degli addetti, che devono conoscere le schede di sicurezza, le corrette tecniche di diluizione e le misure di prevenzione per evitare contaminazioni. La gestione del rischio chimico richiede inoltre la tracciabilità degli interventi, la pianificazione degli orari di applicazione e l’adozione di prodotti a minore impatto, ove tecnicamente possibile.
Le misure di prevenzione per imprese e lavoratori
Le imprese che operano nella manutenzione del verde e nei servizi ambientali sono chiamate a integrare nel documento di valutazione dei rischi una sezione specifica dedicata ai prodotti fitosanitari utilizzati in ambito non agricolo. La prevenzione deve fondarsi su una gerarchia di interventi che privilegi, quando praticabile, soluzioni alternative di natura meccanica o termica rispetto a quelle chimiche.
Laddove l’uso di fitosanitari sia necessario, occorre garantire dispositivi di protezione individuale adeguati, procedure di stoccaggio sicure e controlli periodici sulle attrezzature. La sorveglianza sanitaria assume un ruolo rilevante nei casi di esposizione significativa o prolungata. Per i lavoratori, una corretta informazione sui rischi consente di ridurre comportamenti impropri e di segnalare tempestivamente eventuali criticità.


