Rischio laser nei luoghi di lavoro: norme e misure base

Rischio laser nei luoghi di lavoro: norme e misure base

I dispositivi laser sono sempre più diffusi in molteplici settori produttivi e di servizio: dalla medicina all’industria, dalle telecomunicazioni ai centri estetici fino agli spettacoli. A fronte di questa espansione si registra spesso una sottovalutazione del rischio, dovuta alla carenza di informazioni tecniche da parte dei fabbricanti e all’assenza di formazione specifica per gli utilizzatori.

La normativa vigente stabilisce che ogni apparecchio laser utilizzato in ambiente lavorativo debba essere classificato secondo la sua classe di pericolosità, con la documentazione tecnica che ne descriva la lunghezza d’onda, la potenza, il tipo di emissione, la divergenza del fascio e le modalità operative previste dal manuale d’uso.

Tipi di danni biologici causati dall’esposizione al laser

L’esposizione ai fasci laser può provocare danni alla cute e agli occhi, variabili in gravità a seconda della lunghezza d’onda, del tempo di esposizione e dell’intensità del fascio emissivo. I danni oculari possono variare da infiammazioni transitorie fino a lesioni permanenti del cristallino o della retina. Il danno cutaneo può andare da semplici eritemi fino a patologie più serie, inclusi danni con potenziale cancerogeno. Oltre ai danni diretti, l’uso di laser di elevata potenza può comportare rischi indiretti come incendio, rischio elettrico, esposizione a sostanze chimiche generate dal bersaglio colpito dalla radiazione, o l’impiego di fluidi criogenici nei sistemi laser sofisticati.

Responsabilità e misure operative per la sicurezza laser in azienda

Il datore di lavoro è il responsabile principale della sicurezza nell’impiego dei laser, coadiuvato dal preposto alla sicurezza specifica per i laser. La normativa prevede che per apparecchi delle classi ad alta pericolosità (classi 3B e 4) sia presente personale qualificato come addetto o tecnico della sicurezza laser, dotato di formazione adeguata al dispositivo e al settore operativo. Le misure di sicurezza devono comprendere la delimitazione delle aree operative, l’installazione di schermi protettivi, la regolamentazione dei tempi di utilizzo del laser, procedure per il mantenimento in efficienza del dispositivo e verifica periodica del suo manuale d’uso. È essenziale che l’uso sia condotto solo da personale formato e consapevole del rischio, che le caratteristiche tecniche del laser siano ben documentate, e che sia garantita la sorveglianza sanitaria nei casi previsti dalla normativa.

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