Leadership per la sicurezza: 6 competenze che fanno la differenza

Safety Leadership: 6 competenze che fanno la differenza

Avere la safety leadership, non dipende necessariamente da una posizione gerarchica o da un titolo ufficiale, ogni individuo in azienda – un caposquadra, un operatore esperto o un tecnico – può diventare un punto di riferimento per la sicurezza se dimostra qualità e comportamenti coerenti. Un vero safety leader non impone regole, ma le incarna e le promuove.

La leadership in sicurezza significa influenzare positivamente gli altri, diffondere buone pratiche e contribuire alla costruzione di un ambiente in cui la prevenzione sia parte integrante della quotidianità.

Sei skill essenziali per un leader della sicurezza

  1. Mettere la sicurezza al primo posto
    Il leader della sicurezza dà l’esempio: rispetta costantemente le norme, indossa correttamente i DPI, partecipa alle iniziative e ai comitati. Dimostra che la sicurezza non è un optional, ma un impegno concreto.
  2. Valorizzare il fattore umano
    Le regole sono importanti, ma non bastano da sole. Un buon leader favorisce l’educazione, il coinvolgimento e la comprensione del “perché” delle regole, aiutando le persone a interiorizzarle.
  3. Promuovere la sicurezza anche oltre l’orario lavorativo
    Il leader sensibilizza all’importanza della protezione anche fuori dal lavoro: difende la coerenza tra comportamento sicuro in azienda e nella vita quotidiana.
  4. Riconoscere i fattori umani che inducono errore
    Stanchezza, stress, fretta o routine possono compromettere la sicurezza. Il leader vigila su questi segnali, introducendo pause, redistribuendo compiti o migliorando la comunicazione per prevenire pressioni eccessive.
  5. Comunicazione efficace
    La sicurezza non si impone: si costruisce con dialogo. Il leader ascolta, coinvolge e mantiene viva l’attenzione con momenti di confronto (toolbox talk, briefing), mostrando che la sicurezza è una priorità condivisa.
  6. Formazione continua e curiosità attiva
    Una leadership efficace si alimenta di apprendimento permanente: partecipare a conferenze, seguire webinar e aggiornare competenze sono strumenti indispensabili. Chi guida deve essere un passo avanti.

Fondamento normativo e indirizzi operativi

La legge italiana attribuisce ruolo attivo a datore di lavoro e dirigenti nel promuovere la cultura della sicurezza. L’art. 18 del DLgs 81/2008 impone obblighi di informazione, formazione e addestramento per tutti i lavoratori, mentre il ruolo chiave dei preposti è riconosciuto nel vigilare sulla corretta applicazione delle misure preventive. Le norme internazionali come ISO 45001 enfatizzano la leadership attiva e il coinvolgimento dei lavoratori come elementi costitutivi di un sistema di gestione della salute e sicurezza.

Raccomandazioni operative per consolidare la leadership

  • Individuare e valorizzare i safety leader informali nei team
  • Promuovere formazione specifica sulle competenze di leadership e comunicazione
  • Organizzare incontri regolari e momenti di ascolto tra il personale
  • Monitorare fattori umani (come stanchezza e stress) e intervenire tempestivamente
  • Includere la leadership nella valutazione delle prestazioni aziendali
  • Diffondere canali di mentoring tra figure esperte e nuovi leader
  • Estendere la cultura della prevenzione anche oltre il contesto lavorativo
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