La responsabilità del lavoratore nella segnalazione dei guasti di sicurezza rappresenta un principio centrale del sistema di prevenzione delineato dalla normativa italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il quadro legislativo attribuisce al lavoratore un ruolo attivo nella tutela della propria incolumità e di quella altrui, imponendo obblighi specifici che si affiancano a quelli del datore di lavoro.
In particolare, l’articolo 20 del Dlgs 81/08 stabilisce che ogni lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, segnalando tempestivamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto eventuali deficienze dei mezzi e delle attrezzature, nonché qualsiasi condizione di pericolo di cui venga a conoscenza. Tale previsione rafforza l’idea di una sicurezza partecipata, fondata sulla collaborazione tra tutte le figure aziendali.
La segnalazione dei guasti come obbligo giuridico del lavoratore
La segnalazione dei guasti non costituisce una facoltà, ma un vero e proprio obbligo giuridico che incide sulla posizione del lavoratore all’interno dell’organizzazione aziendale. La norma chiarisce che il lavoratore non può limitarsi a un comportamento passivo o meramente esecutivo, ma deve contribuire in modo concreto al sistema di prevenzione.
Quando un’anomalia o un malfunzionamento viene percepito e non comunicato, si determina una violazione degli obblighi di legge che può assumere rilievo disciplinare e, nei casi più gravi, anche sanzionatorio. Il principio che emerge è quello della corresponsabilità, secondo cui la sicurezza non è demandata esclusivamente al datore di lavoro, ma richiede la partecipazione consapevole di chi opera quotidianamente negli ambienti produttivi.
Le conseguenze operative per imprese e lavoratori
Le implicazioni pratiche di questo assetto normativo sono rilevanti sia per le imprese sia per i lavoratori. Le aziende sono chiamate a creare condizioni organizzative che favoriscano la segnalazione dei guasti, attraverso procedure chiare, canali di comunicazione efficaci e una formazione adeguata che renda i lavoratori consapevoli dei propri obblighi.
I lavoratori, dal canto loro, devono comprendere che l’omessa segnalazione può esporli a responsabilità dirette, soprattutto se da tale omissione derivano infortuni o situazioni di rischio concreto. Una gestione corretta delle segnalazioni consente di intervenire tempestivamente, riducendo il rischio di incidenti e rafforzando la cultura della prevenzione.
In questo contesto, la collaborazione tra impresa e lavoratori diventa uno strumento essenziale per garantire ambienti di lavoro più sicuri e conformi alle disposizioni normative.


