Catering e sicurezza: una gestione consapevole per attività temporanee

Dietro le quinte del catering: le azioni per un servizio sicuro e professionale

L’attività di catering, sempre più diffusa in eventi pubblici e privati, comporta numerosi rischi legati alla temporaneità e alla variabilità dei luoghi di lavoro. A differenza della ristorazione tradizionale, il catering si svolge spesso in contesti non strutturati, con tempi ristretti e personale eterogeneo. Nonostante ciò, resta pienamente soggetto agli obblighi del DLgs 81/2008, che impone al datore di lavoro la valutazione dei rischi e l’attuazione di tutte le misure preventive necessarie. L’Operatore del Settore Alimentare (OSA) ha inoltre il dovere di evitare l’organizzazione dell’attività in luoghi non idonei. Tuttavia, in molti casi, questi obblighi risultano disattesi o affrontati in modo approssimativo, generando criticità significative sotto il profilo della sicurezza.

La peculiarità del settore risiede nell’organizzazione rapida di spazi di lavoro mobili, che spesso comportano l’allestimento, in poche ore, di cucine temporanee, aree di servizio, impianti elettrici e idrici. Questo rende il catering assimilabile a un vero e proprio cantiere temporaneo, nel quale improvvisazione, urgenza e carenza di risorse possono determinare condizioni di rischio rilevante.

Rischi operativi e criticità frequenti nell’organizzazione del servizio

Nel catering convivono attività ad alto impatto fisico, logistica articolata e utilizzo di attrezzature potenzialmente pericolose. Tra i rischi principali si segnalano: movimentazione manuale di carichi, allestimento e smontaggio di strutture, impiego di bombole GPL, allacci elettrici provvisori, trasporti su veicoli spesso sovraccarichi, lavoro in condizioni meteo sfavorevoli, utilizzo di utensili da cucina professionali in ambienti non attrezzati. A questi si aggiungono problematiche legate alla turnazione non programmata, al mancato riposo, alla carenza di DPI e alla formazione insufficiente del personale.

Il personale impiegato in questi contesti, spesso giovane e con contratti brevi, può non avere esperienza adeguata o non ricevere una formazione completa. La mancanza di addestramento specifico sull’uso delle attrezzature e sulle procedure di emergenza costituisce una delle principali lacune. L’organizzazione in tempi ristretti e la pressione a garantire un servizio impeccabile rischiano di mettere in secondo piano la sicurezza.

Le 34 misure fondamentali per una gestione efficace e sicura del catering

Per garantire la tutela della salute e dell’integrità dei lavoratori è necessario adottare un approccio sistemico. Tra le misure prioritarie si segnalano:

  • Redazione e aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) comprensivo di tutte le fasi operative;
  • Formazione obbligatoria su sicurezza generale, HACCP, antincendio, primo soccorso;
  • Addestramento specifico per l’utilizzo di attrezzature come bombole a gas, impianti elettrici, carrelli e utensili da cucina;
  • Sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a sforzi fisici e condizioni ambientali sfavorevoli;
  • Fornitura e utilizzo obbligatorio di DPI conformi alla mansione;
  • Pianificazione logistica dettagliata, comprensiva di trasporti, orari, turnazioni e carichi di lavoro;
  • Individuazione di referenti aziendali per la sicurezza e la gestione delle emergenze;
  • Predisposizione di aree di sosta, idratazione e primo soccorso;
  • Verifica preventiva della sicurezza del luogo di svolgimento dell’evento;
  • Coinvolgimento del committente nella valutazione dei rischi specifici;
  • Iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali per lo smaltimento rifiuti, ove previsto;
  • Controllo e manutenzione regolare delle attrezzature e degli impianti elettrici;
  • Definizione di procedure scritte per l’allestimento, lo svolgimento e la chiusura dell’attività.

Queste e altre azioni, in tutto 34, rappresentano un quadro di riferimento operativo che consente all’impresa di agire con consapevolezza, minimizzando l’esposizione a incidenti, infortuni e responsabilità civili o penali.

Impatti positivi per imprese, lavoratori e clienti

L’adozione di un sistema di prevenzione efficace nel settore del catering comporta vantaggi tangibili. Per le imprese, significa riduzione dei rischi legali, continuità operativa, maggiore efficienza e valorizzazione della reputazione aziendale. Per i lavoratori, comporta ambienti più sicuri, maggiore motivazione e consapevolezza professionale. Per i clienti, è garanzia di affidabilità, serietà e conformità alle normative vigenti.

L’approccio integrato alla sicurezza, quando ben strutturato, consente di trasformare un obbligo normativo in un fattore competitivo, anche nei confronti di appalti pubblici e gare, dove la gestione documentata della sicurezza è spesso elemento premiante.

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