SIREP: registro delle esposizioni ad agenti cancerogeni

SIREP: registro delle esposizioni ad agenti cancerogeni

Il sistema di registrazione dell’esposizione professionale ad agenti cancerogeni, denominato SIREP, nasce con il DLgs 12 dicembre 1994, n. 629 e viene confermato dal DLgs  9 aprile 2008, n. 81.

L’articolo 243 del Testo Unico stabilisce l’obbligo per i datori di lavoro di istituire un registro dei lavoratori esposti, strumento indispensabile per la tutela sanitaria e per il monitoraggio epidemiologico. Questo obbligo si accompagna alla valutazione del rischio e alla sorveglianza sanitaria prevista dal medico competente.

Funzioni e gestione dei registri di esposizione

Il SIREP ha la funzione di individuare categorie professionali e settori a maggior rischio, consentendo di collegare l’insorgenza di patologie neoplastiche con esposizioni pregresse. La gestione è disciplinata dal DM 155/2007, che definisce modelli e modalità di trasmissione dei dati. Il datore di lavoro, per il tramite del medico competente, deve inviare copia del registro all’INAIL e alla ASL entro trenta giorni dalla sua istituzione e aggiornarlo ogni tre anni. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, copia delle annotazioni individuali e della cartella sanitaria devono seguire il lavoratore; se l’azienda chiude, il registro originale è trasmesso all’INAIL e la copia alla ASL.

Impatti pratici per imprese e lavoratori

Per le aziende, il rispetto degli obblighi legati al SIREP non è solo un adempimento formale, ma un’opportunità per verificare l’efficacia delle misure di prevenzione. Il sistema permette di monitorare l’evoluzione delle esposizioni e di attivare interventi mirati. Per i lavoratori, il registro rappresenta una garanzia di tutela anche a distanza di anni, grazie alla tracciabilità dei dati sanitari e professionali. Il SIREP si conferma quindi uno strumento centrale nella strategia di prevenzione dei rischi cancerogeni e nella promozione della responsabilità sociale d’impresa.

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