HSE Manager, RSPP e Datore di Lavoro: sistema integrato

HSE Manager, RSPP e Datore di Lavoro: sistema integrato

La gestione moderna della sicurezza aziendale richiede il superamento della visione burocratica a favore di un approccio sistemico e integrato, fondato sulla sinergia tra figure chiave: il Datore di Lavoro, il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e l’HSE Manager (Health, Safety & Environment). Sebbene il Dlgs 81/2008 renda obbligatoria solo la nomina dell’RSPP, l’evoluzione normativa (UNI 11720:2018) e le dinamiche di mercato hanno reso sempre più centrale il ruolo dell’HSE Manager.

Non si tratta di una duplicazione di incarichi, ma di una necessaria integrazione di competenze: mentre l’RSPP agisce come tecnico specializzato focalizzato sugli adempimenti cogenti e sulla valutazione dei rischi “sul campo”, l’HSE Manager opera a un livello strategico e gestionale, con l’obiettivo di armonizzare la sicurezza, la salute e la tutela ambientale con gli obiettivi di business dell’organizzazione. La sfida per il Datore di Lavoro è dunque quella di orchestrare queste professionalità, definendo confini chiari ma permeabili che permettano una collaborazione fluida e non competitiva.

Ruoli distinti e competenze complementari

L’analisi tecnica delle due figure evidenzia differenze sostanziali ma complementari. L’RSPP, figura di garanzia prevista dall’articolo 17 del Testo Unico, possiede competenze tecnico-normative verticali indispensabili per la redazione del DVR, la gestione della formazione obbligatoria e il controllo operativo delle misure di protezione. L’HSE Manager, invece, definito dalla norma UNI 11720, si muove su un orizzonte più ampio che include la sostenibilità, i sistemi di gestione integrati (ISO 45001, ISO 14001) e la governance dei processi. La sua cassetta degli attrezzi comprende soft skills manageriali, capacità di leadership, analisi dei KPI (Key Performance Indicators) e gestione del budget. In un sistema integrato efficace, l’RSPP fornisce l’input tecnico e la conformità legislativa, mentre l’HSE Manager traduce questi elementi in strategie aziendali, migliorando la cultura della sicurezza e dialogando con il top management per ottenere le risorse necessarie. Questa distinzione permette di elevare la sicurezza da “costo necessario” a leva di valore, capace di incidere sulla reputazione e sulla competitività d’impresa.

Digitalizzazione e vantaggi organizzativi

Le implicazioni operative di questo modello integrato investono direttamente l’organizzazione del lavoro e l’innovazione tecnologica. La collaborazione tra RSPP e HSE Manager trova un potente alleato nella digitalizzazione dei processi: l’adozione di software EHS per la gestione di scadenze, audit, quasi infortuni (near miss) e formazione permette di condividere dati in tempo reale, eliminando silos informativi. Per il Datore di Lavoro, investire in questa integrazione significa ridurre i rischi di non conformità e migliorare il clima aziendale. Una governance chiara, che valorizzi entrambe le figure, evita sovrapposizioni di ruolo che potrebbero generare confusione nei lavoratori. Inoltre, la presenza di un HSE Manager qualificato, capace di interfacciarsi con gli organismi di vigilanza e di gestire tematiche ESG (Environmental, Social, Governance), offre all’azienda una visione prospettica essenziale per affrontare le sfide future, trasformando la prevenzione in un asset strategico duraturo.

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