Trasporto merci pericolose: obblighi e deroghe ADR

Trasporto merci pericolose: obblighi e deroghe ADR

Dal DM 7 agosto 2023 emergono nuovi criteri che regolano l’obbligo di nominare un consulente ADR (Consulente per la sicurezza nel trasporto di merci pericolose) per imprese che svolgono attività come spedizione, trasporto, imballaggio, carico, riempimento o scarico. In generale, l’obbligo rimane per chi opera in maniera regolare con merci pericolose, ma sono previste esenzioni specifiche legate alla natura delle attività, ai quantitativi trattati, al tipo di merce e alla frequenza delle operazioni.

Tipologie di esenzione previste dal decreto

Le esenzioni dal dovere di nominare il consulente ADR si articolano in più tipologie.

  • Natura del trasporto o disposizioni speciali: quando le merci rientrano nei casi previsti dall’ADR, come quelle imballate in quantità limitate, merci esenti o soggette a disposizioni particolari.
  • Trasporti in colli: se l’impresa effettua un numero limitato di operazioni annue e mensili, rispettando limiti quantitativi per ogni operazione, può essere esentata, a condizione che tenga un registro interno delle spedizioni.
  • Spedizioni occasionali: regime di esenzione per imprese che operano saltuariamente, entro limiti numerici e quantitativi, purché siano rispettate tutte le condizioni normative.
  • Esclusione dal campo di applicazione: riguarda le imprese che sono solo destinatarie finali di merci pericolose, soprattutto se si limitano ad attività di scarico o demandano tale operazione a terzi.

Obblighi che restano anche con esenzione e responsabilità aziendali

Anche quando un’impresa rientra in un regime di esenzione dalla nomina del consulente ADR, rimangono alcuni obblighi non derogabili.

  • Formazione del personale coinvolto nelle attività con merci pericolose, proporzionata al rischio reale.
  • Tenuta di un registro interno con i dati relativi a classificazione, quantità, date e tipologia delle merci pericolose gestite, conservato per un periodo definito.
  • Rispetto di tutte le altre disposizioni ADR vigenti, come quelle relative a imballaggio, etichettatura, marcatura, documenti di trasporto e misure di sicurezza.

Impatti pratici per imprese e lavoratori: rischi, vantaggi e scelte strategiche

Per le imprese, queste esenzioni rappresentano una maggiore flessibilità quando le attività con merci pericolose sono marginali o occasionali, riducendo oneri amministrativi e costi. Tuttavia, interpretazioni scorrette o omissioni possono comportare responsabilità legali, sanzioni e rischi in caso di incidente. Per i lavoratori, la chiarezza normativa garantisce una maggiore protezione se l’azienda assicura comunque formazione adeguata e rispetto delle misure di sicurezza. È consigliabile che le imprese valutino caso per caso se rientrano nelle esenzioni, mantengano documentazione aggiornata e verifichino periodicamente la propria conformità.

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