A partire dal 2026, entrerà in vigore una nuova normativa europea che introduce il principio “una sostanza, una valutazione”. Questo cambiamento riguarderà tutte le sostanze chimiche utilizzate in ambito lavorativo, obbligando le imprese a rivedere i propri processi di gestione dei rischi.
Il Dlgs. 81/08, che regola la sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia, si allinea a queste nuove direttive, imponendo alle aziende un aggiornamento continuo nella valutazione dei rischi legati alle sostanze chimiche. La normativa europea mira a semplificare il processo di valutazione, evitando duplicazioni e garantendo una gestione più efficiente e sicura delle sostanze pericolose.
Novità nella gestione delle sostanze chimiche e obblighi per le aziende
Il nuovo approccio “una sostanza, una valutazione” implica che ogni sostanza chimica venga valutata una sola volta per tutti gli aspetti di sicurezza, indipendentemente dall’utilizzo che ne fanno i diversi settori. Questo comporta la creazione di una base di dati unica che raccoglie tutte le informazioni necessarie per una corretta gestione dei rischi.
Le imprese, quindi, dovranno adattarsi a un sistema integrato che consente una valutazione centralizzata e unificata, semplificando la gestione e l’archiviazione dei dati relativi alle sostanze chimiche. Le nuove disposizioni prevedono anche un aggiornamento costante delle informazioni disponibili, favorendo un’analisi dei rischi più precisa e tempestiva, riducendo gli errori dovuti a valutazioni non coordinate tra diversi enti o settori.
Impatto delle nuove normative
Per le imprese, l’introduzione del principio “una sostanza, una valutazione” comporta vantaggi significativi in termini di semplificazione burocratica e riduzione dei costi operativi. L’adozione di un sistema centralizzato di valutazione dei rischi chimici consentirà alle aziende di ottimizzare le proprie risorse, evitando il duplicarsi di verifiche e processi. Inoltre, le imprese dovranno garantire che i propri dipendenti siano formati sulle nuove modalità di gestione dei rischi chimici, per ridurre al minimo il rischio di infortuni e malattie professionali legate all’esposizione a sostanze pericolose.
I lavoratori, da parte loro, beneficeranno di un ambiente più sicuro, con una maggiore protezione dalla contaminazione chimica e una gestione dei rischi più chiara e trasparente. La creazione di un sistema di monitoraggio centralizzato permetterà inoltre di reagire tempestivamente in caso di emergenza, proteggendo sia la salute dei lavoratori che l’efficienza operativa dell’azienda.


