Le esposizioni professionali a sostanze chimiche richiedono una valutazione rigorosa dei diversi valori di concentrazione disponibili. Tra questi, si distinguono:
- Valore limite di esposizione professionale (VLEP): concentrazione massima media ponderata nel tempo (8 ore o 15 minuti) tollerabile nel luogo di lavoro.
- Valore limite biologico (VLB): concentrazione massima accettabile di una sostanza o del suo metabolita nei mezzi biologici (sangue, urina, ecc.).
- Valore di riferimento ambientale (VRA): concentrazione misurata nella popolazione generale utile per valutare l’apporto dell’esposizione lavorativa in contesti già contaminati.
- Valore di riferimento biologico (VRB): concentrazione di una sostanza o suo biomarcatore nella popolazione, utile per individuare esposizioni anomale.
- DNEL/DMEL (Derived No-/Minimal Effect Levels): livelli indicativi introdotti dal regolamento REACH, rappresentano concentrazioni sotto le quali non si prevedono effetti o provocano un minimo effetto, validi per lavoratori o popolazione generale.
Conoscere la distinzione tra questi valori è essenziale per valutare correttamente l’esposizione, orientare le misure preventive e tutelare la salute dei lavoratori.


