La verifica efficacia formazione assume un ruolo centrale nel sistema prevenzionistico delineato dal Dlgs 81/2008, in particolare dagli articoli 18, 36 e 37 che impongono al datore di lavoro di assicurare una formazione adeguata, sufficiente e specifica per ciascun lavoratore. Il recente Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025 ha rafforzato l’attenzione non solo sulla durata e sui contenuti dei percorsi formativi, ma anche sulla capacità delle imprese di dimostrare l’effettivo apprendimento e la concreta applicazione delle competenze acquisite.
La formazione non può più essere intesa come mero adempimento documentale. Essa deve produrre un cambiamento misurabile nei comportamenti e nelle modalità operative, in coerenza con la valutazione dei rischi aziendali e con le misure di prevenzione adottate.
Verifica efficacia formazione e criteri introdotti dall ASR 2025
La verifica efficacia formazione, alla luce dell’ASR 2025, si configura come un passaggio strutturato e documentabile all’interno del processo formativo. L’accordo chiarisce che la valutazione finale non può limitarsi a un test teorico, ma deve prevedere strumenti idonei a misurare la reale comprensione dei rischi e la capacità di applicare procedure corrette. La formazione deve essere coerente con le mansioni effettivamente svolte e con i rischi specifici individuati nel documento di valutazione.
I controlli ispettivi e le eventuali verifiche giudiziarie pongono sempre maggiore attenzione alla qualità del percorso formativo e alla sua efficacia sostanziale. La responsabilità del datore di lavoro si estende quindi alla capacità di dimostrare che il lavoratore ha acquisito competenze operative e consapevolezza dei pericoli connessi alla propria attività.
Implicazioni operative per imprese e sistema di prevenzione
Le imprese sono chiamate a integrare la verifica dell’efficacia della formazione nei propri modelli organizzativi. La predisposizione di prove pratiche, audit interni, osservazioni sul campo e momenti di aggiornamento periodico consente di monitorare il mantenimento delle competenze nel tempo. La formazione deve essere progettata partendo dall’analisi dei rischi e deve essere aggiornata quando cambiano processi, tecnologie o organizzazione del lavoro.
I lavoratori beneficiano di un sistema che non si limita a trasferire nozioni, ma che rafforza la cultura della sicurezza attraverso comportamenti concreti e consapevoli. La verifica dell’efficacia rappresenta anche uno strumento di tutela per l’impresa, in quanto dimostra l’adozione di misure preventive adeguate e proporzionate.


