Verifiche periodiche macchine: da costo a investimento

Verifiche periodiche macchine: da costo a investimento

La gestione delle attrezzature di lavoro rappresenta un nodo cruciale per l’efficienza aziendale, eppure le attività di verifiche periodiche e manutenzione vengono spesso percepite erroneamente come un semplice costo da abbattere. In un contesto industriale moderno, la visione reattiva o “a guasto” (intervenire solo quando la macchina si rompe) genera costi imprevisti elevati, fermi macchina che bloccano la produzione e, soprattutto, rischi inaccettabili per la sicurezza degli operatori.

È necessario un cambio di paradigma verso una strategia proattiva: pianificare i controlli non è solo un obbligo normativo (art. 71 del DLgs 81/08), ma un investimento strategico che prolunga la vita utile degli asset, garantisce la conformità legale e migliora la competitività riducendo le interruzioni operative impreviste.

Obblighi normativi e soggetti coinvolti

Il quadro legislativo, in particolare l’articolo 71 del Testo Unico sulla Sicurezza, impone al datore di lavoro di mantenere le attrezzature in condizioni di efficienza e sicurezza attraverso una manutenzione regolare. Le verifiche periodiche obbligatorie, specificate nell’Allegato VII per attrezzature particolari come apparecchi di sollevamento (gru, piattaforme aeree) e a pressione, seguono un iter preciso che coinvolge diversi attori. L’INAIL è titolare della prima verifica periodica (immatricolazione), mentre le verifiche successive spettano alle ASL/ARPA o a soggetti abilitati (pubblici o privati) iscritti negli elenchi ministeriali. La frequenza di questi controlli non è arbitraria ma definita dal tipo di macchina e dall’allegato normativo, mentre la manutenzione ordinaria deve seguire le indicazioni del manuale d’uso del fabbricante e tenere conto dello storico dei guasti e delle condizioni reali di utilizzo.

Digitalizzazione e gestione informatizzata

Per trasformare l’obbligo in opportunità, la gestione cartacea o affidata a fogli di calcolo disaggregati non è più sufficiente. L’adozione di software gestionali dedicati permette di passare da una manutenzione reattiva a una preventiva e predittiva. Attraverso la digitalizzazione dei processi, è possibile creare uno scadenzario automatico per ogni macchina, ricevendo alert prima delle scadenze di legge per evitare sanzioni e fermi improvvisi. Un sistema informatizzato consente di tracciare lo storico di ogni intervento, offrendo dati preziosi per analizzare i costi di gestione e decidere, dati alla mano, se conviene riparare o sostituire un’attrezzatura. Avere un quadro chiaro e aggiornato dello stato di salute del parco macchine significa garantire la continuità del business e tutelare efficacemente la salute dei lavoratori.

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