Un recente documento prodotto dall’INAIL presenta un’analisi approfondita di un progetto centrato sul potenziamento dell’attività ispettiva, volto a migliorare l’efficacia dell’azione di vigilanza coordinata in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è armonizzare le modalità operative tra enti preposti, definire criteri comuni, sfruttare reti collaborative e valorizzare buone pratiche già sperimentate nei territori, al fine di evitare duplicazioni e rendere più omogenei e incisivi i controlli.
Metodologia, risultati e strumenti attivati
Il progetto, sviluppato nell’ambito dell’azione centrale CCM per la formazione e il monitoraggio previsto dall’art. 5 del DLgs 81/2008, si è articolato in workshop, analisi di casi, mappature territoriali e definizione di strumenti condivisi. Dal lavoro è emersa la necessità di adottare indicatori di efficacia, come il numero di soluzioni attuate dalle imprese a seguito dei controlli e la coerenza delle prescrizioni con le criticità verificate. Il sistema informativo Pre.Vi.S è stato potenziato per raccogliere dati da sopralluoghi, consentendo una visione integrata delle non conformità rilevate e un monitoraggio continuo. Le esperienze regionali hanno dimostrato che l’adozione di procedure uniformi e di piattaforme condivise migliora la qualità e l’efficacia delle verifiche ispettive.
Sfide rilevate e possibili azioni correttive
Tra le criticità sollevate, spiccano la mancanza di uniformità nel metodo di accertamento tra regioni, la frammentazione delle banche dati e la difficoltà nel garantire aggiornamenti formativi agli operatori di vigilanza. Anche la comunicazione tra enti e la diffusione di standard comuni risultano ancora carenti. Per superare queste debolezze, il documento propone: potenziare la formazione degli ispettori, definire protocolli condivisi di sopralluogo, attivare flussi informativi interistituzionali e creare una banca dati nazionale delle buone pratiche. L’adozione di indicatori di performance deve diventare strumento per valutare l’efficacia degli interventi nel tempo e garantire l’evoluzione continua del sistema ispettivo.


