La Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC) rappresenta una delle principali cause di malattie professionali muscolo-scheletriche, ma l’attivazione della Sorveglianza Sanitaria non è un automatismo indiscriminato applicabile a chiunque sollevi un peso. La giurisprudenza e la normativa (Titolo VI del DLgs 81/08) chiariscono che l’obbligo di sottoporre i lavoratori a visita medica scatta solo quando la Valutazione dei Rischi evidenzia un pericolo concreto ed effettivo per la salute, in particolare per il rachide dorso-lombare. Non è dunque la semplice presenza del pericolo a determinare l’obbligo, ma l’esito di un’analisi tecnica che quantifichi l’indice di rischio e certifichi il superamento delle soglie di sicurezza.
Il ruolo centrale della Valutazione dei Rischi
Il discrimine fondamentale risiede nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi). Se la valutazione dimostra che il rischio è “trascurabile” o che i carichi non superano i limiti definiti dalle norme tecniche di riferimento (come la serie ISO 11228), il datore di lavoro non è tenuto ad attivare la sorveglianza sanitaria.
Al contrario, se l’analisi (effettuata spesso tramite metodi standardizzati come l’indice NIOSH) evidenzia un livello di rischio significativo, la nomina del Medico Competente e le visite periodiche diventano un adempimento indelegabile. La Corte di Cassazione ha più volte ribadito che l’omessa sorveglianza in presenza di un rischio accertato configura una responsabilità penale per il datore di lavoro.
Prevenzione e giudizio di idoneità
La sorveglianza sanitaria per la MMC ha un duplice scopo: preventivo, per intercettare precocemente eventuali disturbi muscolo-scheletrici, e valutativo, per esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.
Il Medico Competente, valutando le condizioni fisiche del lavoratore in relazione allo sforzo richiesto, può prescrivere limitazioni operative (es. divieto di sollevare pesi oltre una certa soglia o obbligo di ausili meccanici) che il datore di lavoro è tenuto a rispettare rigorosamente. Questo meccanismo serve a garantire che le capacità fisiche del lavoratore siano compatibili con le richieste biomeccaniche del compito, prevenendo l’insorgenza di patologie invalidanti.


