Le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro rappresenta un elemento fondamentale nel sistema di prevenzione e protezione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Dlgs 81/08, all’interno delle disposizioni che regolano l’uso e la manutenzione delle attrezzature, assegna al datore di lavoro l’obbligo di garantire controlli periodici per assicurare che le macchine e gli utensili in uso non presentino condizioni di rischio. In particolare, l’articolo 71 del Dlgs 81/08 impone che le attrezzature siano sottoposte a verifiche tecniche da parte di soggetti abilitati, con cadenze e modalità definite dalla normativa e dai relativi allegati.
La disciplina di questa verifica, che si estende alle macchine mobili, agli impianti di sollevamento, alle attrezzature con organi in movimento e ad altri dispositivi di lavoro, è volta ad accertare l’idoneità allo scopo per prevenire guasti, malfunzionamenti o condizioni che possano compromettere la sicurezza dei lavoratori. Per dare attuazione a questa previsione legislativa vengono individuati e periodicamente aggiornati elenchi di organismi abilitati a eseguire tali verifiche, secondo criteri di competenza tecnica e di imparzialità, in linea con le norme di buona tecnica e con l’obiettivo di uniformare la qualità delle attività di controllo.
Nuovo elenco soggetti autorizzati per verifiche periodiche attrezzature di lavoro
Con un recente provvedimento direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è stato pubblicato il 67° elenco dei soggetti autorizzati all’esecuzione delle verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro. Questo elenco aggiorna e sostituisce integralmente la precedente lista, raccogliendo le istanze di iscrizione, variazione delle abilitazioni e consistenza degli organici presentate dai professionisti e dagli enti interessati.
L’abilitazione dei soggetti è disciplinata dal decreto interministeriale che regola le modalità di esecuzione delle verifiche periodiche previste dall’allegato VII del Dlgs 81/08 e stabilisce i criteri per l’attribuzione delle competenze tecniche richieste ai verificatori, in conformità ai requisiti normativi e alle linee guida operative. I soggetti iscritti nell’elenco si impegnano al rispetto dei termini e delle condizioni previste per l’attività di verifica, con l’obiettivo di assicurare una prestazione coerente con i livelli di sicurezza richiesti e un monitoraggio continuo dello stato delle attrezzature di lavoro.
Impatti pratici sulle imprese e obblighi organizzativi
Per le imprese la pubblicazione del nuovo elenco dei soggetti autorizzati comporta alcuni effetti operativi immediati. Innanzitutto, il datore di lavoro deve farsi carico di selezionare tra i soggetti iscritti nell’elenco quello più idoneo per eseguire le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro in uso, assicurandosi che le prestazioni tecniche offerte siano conformi ai requisiti di legge e alle specifiche della tipologia di macchina. L’adempimento non è facoltativo: la mancata verifica periodica può incidere sulla validità delle coperture assicurative e sulle responsabilità in caso di infortunio, oltre a determinare sanzioni amministrative o penali a carico dell’impresa o dei responsabili della sicurezza.
Dal punto di vista organizzativo, l’impresa deve integrare nel proprio piano di sicurezza e nel documento di valutazione dei rischi le scadenze delle verifiche periodiche, prevedendo tempi e risorse per consentire l’accesso alle attrezzature da parte dei soggetti abilitati. La conservazione della documentazione delle verifiche, così come la registrazione degli esiti in appositi archivi, costituisce un altro obbligo di conformità, a garanzia della tracciabilità delle attività di controllo e della trasparenza nei confronti degli enti di vigilanza.


