La sicurezza elettrica in ambienti aperti rientra pienamente tra gli obblighi di tutela previsti dal Dlgs 81/2008, che impone al datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi presenti nei luoghi di lavoro, compresi quelli derivanti dall’utilizzo di impianti e attrezzature elettriche in condizioni ambientali non controllate.
Gli articoli 80 e 81 del Dlgs 81/2008 stabiliscono che il rischio elettrico debba essere eliminato o ridotto al minimo attraverso misure tecniche e organizzative adeguate, con particolare attenzione alle situazioni in cui fattori esterni come pioggia, umidità, vento o irraggiamento solare possono aumentare la probabilità di contatti diretti o indiretti. In ambienti aperti, inoltre, trovano applicazione le disposizioni relative alla conformità degli impianti, alla protezione contro i contatti elettrici e alla corretta manutenzione delle apparecchiature, nel rispetto delle norme di buona tecnica e delle regole dell’arte.
Sicurezza elettrica in ambienti aperti e fattori di rischio specifici
La sicurezza elettrica in ambienti aperti presenta criticità specifiche rispetto agli ambienti chiusi, legate principalmente alla variabilità delle condizioni operative. L’esposizione agli agenti atmosferici può compromettere l’isolamento dei cavi, la tenuta delle connessioni e l’efficienza dei dispositivi di protezione, aumentando il rischio di dispersioni di corrente.
A ciò si aggiunge la frequente presenza di superfici bagnate o irregolari, che favoriscono il contatto accidentale con parti in tensione e riducono la resistenza elettrica del corpo umano. In questi contesti è essenziale considerare non solo le caratteristiche degli impianti elettrici, ma anche le modalità di utilizzo delle attrezzature portatili, dei quadri elettrici mobili e delle prolunghe. La gestione del rischio richiede quindi una valutazione puntuale delle condizioni ambientali, dell’intensità e durata dell’esposizione e delle interferenze con altre lavorazioni svolte all’aperto, come cantieri temporanei, manutenzioni o attività agricole.
Implicazioni operative per imprese e lavoratori
Dal punto di vista operativo, la corretta gestione della sicurezza elettrica in ambienti aperti comporta obblighi precisi per le imprese e responsabilità condivise con i lavoratori. Il datore di lavoro deve assicurare che gli impianti e le attrezzature siano idonei all’uso in esterno, dotati di adeguati gradi di protezione e sottoposti a controlli e manutenzioni periodiche. È inoltre necessario definire procedure operative che regolino l’uso dell’energia elettrica in presenza di condizioni meteo avverse, prevedendo, se necessario, la sospensione delle attività.
La formazione e l’informazione dei lavoratori rivestono un ruolo centrale, poiché consentono di riconoscere situazioni di pericolo e di adottare comportamenti corretti durante l’utilizzo delle attrezzature elettriche. Per i lavoratori, il rispetto delle procedure aziendali e l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione rappresentano un elemento essenziale di prevenzione. Una gestione consapevole del rischio elettrico riduce il numero di infortuni gravi e contribuisce a garantire la continuità operativa anche in contesti complessi.


