PIMUS e piano demolizioni: come gestire i rischi in cantiere

PIMUS e piano demolizioni: come gestire i rischi in cantiere

Il PIMUS e il piano demolizioni rappresentano due strumenti centrali per programmare in modo sicuro lavorazioni caratterizzate da rischi elevati nei cantieri temporanei o mobili. Il riferimento principale è il Dlgs 81/2008. L’articolo 136 stabilisce che, nei lavori in quota con ponteggi, il datore di lavoro deve far redigere da una persona competente il piano di montaggio, uso e smontaggio, adeguato alla complessità dell’opera provvisionale. I contenuti minimi sono individuati dall’Allegato XXII. 

Per le demolizioni, invece, l’articolo 151, comma 2, prevede che la successione dei lavori risulti da un apposito programma contenuto nel POS, tenendo conto anche delle indicazioni del piano di sicurezza e coordinamento, quando previsto. Le linee di indirizzo approvate dalla Regione Lombardia con la deliberazione n. 3679 del 20 dicembre 2024, dedicate alle grandi opere pubbliche e private di interesse pubblico, rafforzano l’importanza di documenti realmente riferiti al singolo cantiere, capaci di trasformare gli obblighi normativi in istruzioni operative verificabili. La loro funzione è rendere chiari ruoli, sequenze, controlli e misure di prevenzione prima che inizi la lavorazione.

Il PIMUS per ponteggi, verifiche e lavoratori formati

Il PIMUS deve essere predisposto prima dell’avvio delle operazioni di montaggio e deve descrivere con precisione come il ponteggio sarà installato, utilizzato, trasformato e smontato. Il documento deve riportare i dati del cantiere e dell’impresa, l’identificazione del ponteggio, il disegno esecutivo, l’eventuale progetto, la composizione della squadra, i nominativi dei lavoratori formati e del preposto, le modalità di ancoraggio, le procedure operative, i DPI e le verifiche da effettuare. Non è quindi sufficiente utilizzare un modello standard privo di riferimenti alle condizioni reali del luogo di lavoro

Il PIMUS è obbligatorio per i ponteggi metallici fissi, per quelli in legno e per gli impalcati o le opere provvisionali realizzati con elementi di ponteggio. Non è invece richiesto per trabattelli, ponti su cavalletti e parapetti, che restano comunque soggetti alle specifiche regole di sicurezza applicabili. Il piano deve essere conservato in cantiere, messo a disposizione dei lavoratori interessati e aggiornato ogni volta che cambiano la configurazione, le modalità operative o le condizioni che incidono sulla sicurezza. La corretta applicazione richiede inoltre che montaggio, smontaggio e trasformazione siano svolti da personale formato, sotto la sorveglianza del preposto. Il controllo documentale deve trovare riscontro nelle condizioni effettive del ponteggio e nelle verifiche eseguite durante l’intero periodo di utilizzo.

Il piano demolizioni tra sequenze operative e stabilità

Il piano demolizioni deve tradurre l’intervento in una sequenza di fasi e sottofasi coerente con le caratteristiche strutturali dell’edificio. Il documento, predisposto dall’impresa esecutrice e allegato al POS, deve integrare la valutazione dei rischi con le misure di prevenzione, le procedure di lavoro, le attrezzature, le macchine, i DPI e l’organizzazione delle aree interessate. Prima di definire la tecnica di demolizione occorre analizzare materiali, masse strutturali, stato di conservazione, possibili interferenze e modifiche dell’equilibrio statico. 

Da questa verifica possono derivare puntellamenti, contrafforti, opere di consolidamento o altre misure necessarie a evitare cedimenti incontrollati. La scelta tra demolizione manuale, meccanica, controllata o per rovesciamento deve quindi essere motivata e collegata alle condizioni effettive del manufatto. Il piano deve considerare anche l’interdizione delle aree pericolose, gli accessi, la gestione dei materiali di risulta, l’eventuale presenza di impianti, la produzione di polveri, rumore e vibrazioni, nonché le procedure da adottare in caso di emergenza. 

Per le imprese, l’aspetto decisivo è evitare documenti generici o scollegati dall’avanzamento dei lavori: ogni modifica della sequenza, delle tecnologie o dell’organizzazione deve essere valutata e recepita. Un PIMUS o un piano demolizioni correttamente elaborato non costituisce un semplice adempimento formale, ma uno strumento di coordinamento tra datore di lavoro, preposto, lavoratori e figure della sicurezza, utile a prevenire cadute dall’alto, crolli, schiacciamenti e interferenze operative.

Come possiamo aiutarti?