Attrezzature di lavoro: controlli rafforzati nella ISO 45001

Attrezzature di lavoro: controlli rafforzati nella ISO 45001

Le attrezzature di lavoro saranno sottoposte a verifiche più strutturate nell’ambito degli audit per il rilascio e il mantenimento della certificazione UNI EN ISO 45001. La Circolare tecnica DC n. 24/2026, approvata il 22 giugno 2026 da Accredia, definisce le attività che gli organismi di certificazione devono svolgere per valutare il rispetto degli obblighi relativi alle macchine e alle altre attrezzature utilizzate dalle organizzazioni certificate. Le indicazioni si inseriscono nel quadro della UNI EN ISO 45001:2018, del documento IAF MD 22:2023 e del Dlgs 81/2008

In particolare, l’articolo 70 stabilisce che le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori debbano essere conformi alle disposizioni legislative applicabili, mentre l’articolo 71 attribuisce al datore di lavoro la responsabilità di scegliere, installare, utilizzare e mantenere le attrezzature in condizioni di sicurezza. La circolare non introduce nuovi obblighi generali per tutte le imprese, ma precisa come quelli già esistenti dovranno essere controllati dagli organismi di certificazione attraverso un approccio basato sul rischio e sul campionamento.

Attrezzature: conformità, modifiche e messa fuori servizio

Le attrezzature dovranno essere valutate singolarmente, verificando la normativa applicabile in relazione alla data di costruzione e alle caratteristiche tecniche. Le macchine soggette alle direttive europee di prodotto devono essere provviste della marcatura CE e della dichiarazione di conformità, mentre quelle costruite o messe a disposizione prima dell’applicazione delle relative direttive devono rispettare i requisiti minimi di sicurezza indicati nell’Allegato V del Dlgs 81/2008. La presenza della marcatura CE, tuttavia, non dimostra da sola che la macchina sia utilizzata in sicurezza nello specifico ambiente di lavoro. Devono essere considerate anche le attività svolte, i rischi presenti nei reparti, le interferenze con altre attrezzature e le operazioni di pulizia, attrezzaggio e manutenzione. 

Quando una macchina viene giudicata pericolosa e non adeguabile, deve essere immediatamente messa fuori servizio. Se risulta riparabile, l’impresa deve predisporre un programma che indichi gli interventi necessari, le responsabilità, i tempi di realizzazione e gli investimenti previsti. Anche in questo caso, l’attrezzatura non può essere utilizzata fino al completamento dell’adeguamento. Una particolare attenzione è richiesta per le modifiche sostanziali che cambiano prestazioni, funzionamento o modalità d’uso rispetto a quanto previsto dal fabbricante. In tali situazioni, l’organizzazione dovrà valutare l’applicazione del Regolamento UE 2023/1230. Anche gli insiemi di macchine che operano in modo coordinato per ottenere uno stesso risultato devono possedere una propria certificazione CE, senza poter fare affidamento esclusivamente sulle certificazioni delle singole componenti.

Gli audit richiederanno documenti e controlli più puntuali

Le imprese certificate o interessate a ottenere la ISO 45001 dovranno dimostrare una gestione effettiva e documentata delle attrezzature. Gli organismi di certificazione verificheranno la valutazione dei rischi connessi all’utilizzo delle macchine nel concreto contesto aziendale, la formazione e l’addestramento degli operatori, l’impiego dei dispositivi di protezione e la corretta applicazione delle procedure di sicurezza. Un ruolo centrale sarà assunto dalla manutenzione, che dovrà essere programmata per ogni attrezzatura sulla base delle indicazioni del fabbricante, delle norme di buona tecnica o dei codici di buona prassi. 

Gli interventi dovranno comprendere anche i dispositivi di sicurezza, come ripari, interblocchi, barriere ottiche e arresti di emergenza. Per le attrezzature indicate nell’Allegato VII del Dlgs 81/2008 dovranno inoltre essere dimostrate le verifiche periodiche previste dall’articolo 71, comma 11. Durante gli audit potranno essere richiesti la dichiarazione di conformità, il manuale di uso e manutenzione, i verbali di corretta installazione, i registri degli interventi, la documentazione relativa alle modifiche sostanziali e le eventuali procedure di isolamento delle fonti di energia, come la procedura LOTO. 

Le imprese dovranno quindi disporre di un censimento aggiornato delle attrezzature e collegare a ciascuna macchina la relativa documentazione. Eventuali ritardi nei programmi di adeguamento saranno registrati e valutati durante gli audit successivi. In presenza di non conformità maggiori, l’organismo di certificazione potrà essere chiamato a decidere anche sul mantenimento del certificato ISO 45001.

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