Sollevamento fisso: quali documenti dopo la manutenzione?

Sollevamento fisso: quali documenti dopo la manutenzione?

Gli apparecchi di sollevamento fisso, come carriponte e gru a cavalletto, richiedono particolare attenzione quando vengono sottoposti a interventi di manutenzione straordinaria che possono modificarne le caratteristiche strutturali o funzionali. Per chiarire le modalità di gestione di queste operazioni, l’INAIL ha pubblicato nell’ottobre 2026 un documento tecnico dedicato alla classificazione degli interventi e alla documentazione necessaria per dimostrare il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Il riferimento normativo principale è il Dlgs 81/2008, che all’articolo 71 impone al datore di lavoro di garantire la sicurezza delle attrezzature attraverso manutenzioni, controlli e verifiche. 

Il quadro normativo comprende inoltre la Direttiva 2006/42/CE, recepita dal Dlgs 17/2010, e il Regolamento UE 2023/1230, che diventerà generalmente applicabile dal 20 gennaio 2027. L’obiettivo della pubblicazione è distinguere gli interventi di manutenzione straordinaria dalle modifiche che incidono sulla conformità della macchina e possono richiedere una nuova procedura di valutazione e marcatura CE.

Sollevamento fisso: la documentazione richiesta dopo gli interventi

La documentazione necessaria dopo un intervento di manutenzione straordinaria dipende dalle caratteristiche delle operazioni effettuate e dal soggetto incaricato della loro esecuzione. Il primo passaggio consiste nel verificare la configurazione originaria della macchina, confrontando le modifiche previste con le istruzioni e le condizioni stabilite dal fabbricante. La valutazione deve considerare eventuali effetti sulla resistenza delle strutture, sulla stabilità, sulle prestazioni e sui dispositivi di sicurezza. Quando l’intervento viene affidato a un soggetto esterno al fabbricante, la documentazione tecnica deve giustificare le scelte effettuate e dimostrare che siano rispettate le condizioni necessarie per classificare l’operazione come manutenzione straordinaria. 

In base al tipo di intervento, possono essere necessari una relazione tecnica con la descrizione delle modifiche, verifiche sulle componenti interessate, una valutazione dei rischi eventualmente introdotti e rapporti relativi alle prove o ai collaudi eseguiti. Possono inoltre essere richieste dichiarazioni di corretta installazione o di esecuzione a regola d’arte. Se invece interviene direttamente il fabbricante, la documentazione può comprendere una dichiarazione di idoneità che confermi, nei casi pertinenti, il mantenimento della validità dell’originaria dichiarazione di conformità. Un elemento fondamentale è rappresentato dalla registrazione dell’intervento nel registro di controllo, riportando le operazioni effettuate, gli esiti delle verifiche, la data e il soggetto incaricato. La pubblicazione propone anche un modello di dichiarazione di manutenzione straordinaria, da utilizzare come riferimento non vincolante.

Le verifiche da effettuare prima della rimessa in servizio

Le imprese che utilizzano apparecchi di sollevamento fissi devono verificare attentamente gli effetti degli interventi prima di rimettere in funzione le attrezzature. Particolare attenzione è necessaria quando vengono modificate dimensioni, strutture portanti, sistemi di comando o componenti che incidono sulle prestazioni della macchina. Ad esempio, la variazione dello scartamento di un carroponte o l’allungamento del braccio di una gru richiedono verifiche per accertare che non aumentino le sollecitazioni strutturali e non vengano introdotti ulteriori rischi. Anche le modifiche alle vie di corsa e alle strutture di sostegno devono essere valutate rispetto alla resistenza e alla stabilità dell’impianto. 

Il datore di lavoro deve inoltre accertare che gli interventi siano eseguiti da personale competente e che le verifiche previste siano effettivamente svolte. La documentazione prodotta deve consentire di ricostruire le operazioni eseguite e dimostrare il mantenimento delle condizioni di sicurezza. 

Restano applicabili gli obblighi di controllo e, per le attrezzature soggette, di verifica periodica previsti dall’articolo 71 del Dlgs 81/2008. È importante precisare che non ogni manutenzione straordinaria comporta una nuova marcatura CE: questa eventualità dipende dalla natura e dagli effetti delle modifiche effettuate. Una corretta classificazione degli interventi consente alle imprese di rispettare gli adempimenti previsti, prevenire i rischi per gli operatori e garantire l’utilizzo sicuro delle attrezzature.

Come possiamo aiutarti?