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Sicurezza sui cantieri, fai la tua proposta all’Inail fino al 22 gennaio

Si dilatano i tempi per partecipare alla prima edizione del concorso Inail che punta a creare un archivio di buone pratiche

E’ stato fino al 22 gennaio 2020 il termine per partecipare alla prima edizione del concorso nazionale dell’Inail “Archivio delle buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili”. Il concorso, inizialmente in scadenza lo scorso 22 novembre, è indetto in collaborazione con il Gruppo Tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, il Consiglio nazionale degli ingegneri e la Rete delle professioni tecniche.


Gli obiettivi del concorso Inail

L’obiettivo del concorso è duplice. Innanzitutto la volontà è quella di promuovere una cultura della sicurezza partendo dai casi concreti di potenziale pericolo di fronte ai quali i lavoratori edili si trovano quotidianamente in determinati contesti.

In seconda istanza, come progettualità di più ampio respiro, c’è quella di creare un database di buone pratiche di prevenzione da prendere a riferimento. Un archivio di semplice e immediata fruizione che ispiri e aiuti i suoi fruitori sulla necessità di migliorare la sicurezza nei cantieri edili temporanei o mobili, riducendo il rischio di infortuni e malattie professionali.


Chi può partecipare

Possono partecipare le imprese del settore edilizio che operano, direttamente o meno, nei cantieri temporanei o mobili. Porte aperte anche per i coordinatori per la sicurezza nei cantieri e gli enti pubblici. Ogni partecipante può presentare fino a tre proposte. Le prime tre buone pratiche ritenute migliori per ogni categoria riceveranno una targa di merito, ma, soprattutto, saranno prese a esempio per le buone pratiche e presentate in giro per l’Italia nei vari seminari e presentazioni Inail e istituzionali legate al mondo della sicurezza sul lavoro.


+++ Clicca qui per scaricare moduli, regolamento e partecipare al concorso.

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Tragedia a Lecce: travolti e uccisi operai in strada, morto anche l’automobilista

Dramma consumato a Galatone, indagano i carabinieri per capire le dinamiche e verificare il rispetto degli standard di sicurezza


Tre operai e una quarta persona sono morti sulla circonvallazione di Galatone, in provincia di Lecce, questa mattina (26 novembre) mentre stavano svolgendo dei lavori di potatura di piante. Un quarto operaio è stato trasportato all’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce con codice rosso. I lavoratori sono stati travolti da un’auto, ma ancora non sono chiare le dinamiche esatte dell’incidente. Anche il conducente del veicolo è deceduto.

Secondo una prima ricostruzione degli carabinieri l’automobilista, Alessandro Liguori, alla guida di una Volkswagen Golf si è schiantato contro il camion della ditta che stava effettuando i lavori, la EcoMan Salento, in quel momento fermo sul ciglio della strada. Il camion ha a sua volta travolto gli operai, deceduti sul colpo.


Si tratta di Tony Mezzi, Luigi Casaluci e Pasquale Filieri, quest’ultimo titolare della ditta. L’operaio gravemente ferito, Gianni Benegiamo, non è più in pericolo di vita. Si trovava sul cestello e la caduta improvvisa dopo il tremendo urto gli ha procurato un grave trauma cranico e toracico.


Sul posto, oltre ai carabinieri e ai sanitari del 118, anche i vigili del fuoco e il personali di Spesal, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, per chiarire se siano stati rispettati gli standard di sicurezza che devono seguire i cantieri temporanei tipici dei lavori di potatura.

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E’ la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole… che però è ancora lontana

Denunce di infortunio in aumento. Scarica il Dossier Scuola 2019 dell’Inail


Oggi, come ogni 22 novembre, si celebra nelle scuole di ogni grado la Giornata nazionale per la sicurezza, in ricordo di tutte le vittime degli incidenti avvenuti nelle scuole italiane. La sicurezza, come Unasf Conflavoro Pmi chiede da sempre e in tal senso si impegna in molte zone del Paese con la collaborazione delle istituzioni locali, deve essere assimilata fin dai banchi da scuola. Partendo con le nozioni base nei primi anni di vita per poi arrivare, durante le superiori e ancora di più all’università, a focus ben centrati sulle attività lavorative che poi gli studenti svolgeranno al termine del ciclo di studi.


Aumentano gli infortuni degli studenti


Inail, in occasione delle celebrazioni del 2019, ha pubblicato un dossier in cui, oltre alla presentazioni di progetti pratici e teorici a portata di ragazzo grazie alla semplicità di fruizione (giochi, video, esperienze di varia natura…), fotografa comunque una situazione ancora piuttosto critiche nelle nostre scuole. I casi denunciati, seppur piuttosto costanti, stanno comunque aumentando a livello numerico.


Mentre sono infatti in calo le denunce dei docenti, sono invece in crescita quelle degli studenti. Nel 2018 si registra un aumento dell’1,95% rispetto al 2017 dei dati sugli infortuni denunciati (77.513) per gli studenti delle scuole pubbliche statali, che conferma il trend in crescita degli ultimi anni. I dati degli insegnanti (13.203 denunce), invece, mostrano una diminuzione dell’1,7%, in controtendenza rispetto al forte aumento registrato nel 2016 (+5,43%).


I dati per genere, Regione e tipo di infortunio


L’incremento delle denunce nel complesso, rispetto al 2017, è il risultato di tendenze diverse a livello di genere. Gli infortuni occorsi agli studenti maschi, pari al 56,7% del totale, risultano in aumento del 1,6% rispetto all’anno precedente, mentre tra le femmine il numero di denunce è cresciuto del 2,4%.


Il numero maggiore di denunce (26.706) è concentrato nelle regioni del Nord-Ovest, seguite da Nord-Est (20.424), Centro (12.427), Sud (12.658) e Isole (5.298). Rispetto al 2017, è il Nord-Ovest a trainare il trend crescente delle denunce con un aumento del 6,2%. Aumenti ben più contenuti si registrano al Sud (+0,5%) e nelle Isole (+0,1%). Il Nord-Est si mantiene sullo stesso livello dell’anno precedente mentre le regioni del Centro sono le uniche a riportare una diminuzione pari a -1,1%.


Come Inail ricorda, i dati potrebbero essere “alterati” dalla nuova modalità di raccolta degli stessi, visto che adesso comprendono anche le comunicazioni obbligatorie all’Istituto a fini statistici per chi si assenta dal lavoro almeno un giorno oltre a quello dell’incidente. Ma resta il fatto che, al di là delle belle parole e dell’impegno quotidiano degli organi preposti a vigilanza e prevenzione, la strada verso una – se non piena – maggiore cultura della sicurezza è ancora molto lunga.


+++ Scarica il Dossier Scuola 2019 dell’Inail cliccando qui.

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Dal Senato una nuova commissione per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ecco di cosa si occuperà

Il Senato ha dato il via libera all’istituzione di una nuova commissione d’inchiesta parlamentare sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati


La commissione nasce in un anno, il 2019, che vede una situazione numerica gravissima e costante per quanto concerne gli infortuni anche mortali sul luogo di lavoro. A monte del lavoro della commissione ci sarà dunque l’analisi delle condizioni dei lavoratori, creando per l’appunto un organo con poteri equiparabili alle autorità giudiziarie in fatto di indagini.


Ma non solo. La proposta che istituisce la commissione, con primo firmatario il senatore Tommaso Nannicini, punta ad ampliare il campo agli accertamenti sul rispetto della normativa in tema di appalti e subappalti con specifico riguardo ai consorzi, in settori sensibili come edilizia e logistica. Obiettivo comprimario è scovare quelle attività che impiegano in modo illegale i minorenni in particolar modo provenienti dall’estero.

Altro compito preminente per la commissione sarà quello di verificare le condizioni di lavoro dei lavoratori stagionali, nonché la partecipazione degli immigrati al mercato del lavoro per tipologia lavorativa, sesso, collocazione sul territorio nazionale e titolo di studio. Dovrà poi essere al centro dell’attenzione il fenomeno del caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, nonché la gestione logistica delle imprese attorno alla quale si verificano spesso infiltrazioni della criminalità organizzata.


Tutti i compiti della commissione sulla sicurezza


In particolare, pertanto, la commissione punta ad accertare:


L’entità dello sfruttamento del lavoro  con particolare riguardo agli strumenti di prevenzione e repressione; 

L’entità della presenza dei minori, con particolare riguardo ai minori provenienti dall’estero e alla loro protezione ed esposizione a rischio;

L’incidenza del fenomeno della presenza di imprese controllate, direttamente o indirettamente, dalla criminalità organizzata; 

La congruità delle provvidenze previste dalla normativa vigente a favore dei lavoratori o dei loro familiari in caso di infortunio sul lavoro;

L’idoneità dei controlli da parte degli organi di vigilanza sull’applicazione delle norme antinfortunistiche.


E ancora:


– La dimensione e la gravità degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo alla tutela delle vittime e delle loro famiglie;

Le cause degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alla loro entità nell’ambito del lavoro nero o sommerso e del doppio lavoro;

L’incidenza complessiva del costo degli infortuni sul lavoro sulla dimensione familiare dei lavoratori, sulla produttività delle imprese, sul Servizio sanitario nazionale e sul sistema economico;

Eventuali nuovi strumenti legislativi e amministrativi da proporre al fine della prevenzione e della repressione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali;

L’incidenza e la prevalenza del fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in ragione dell’età e del luogo di residenza delle vittime, attraverso lo svolgimento di appropriate analisi.

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Franco Bettoni nuovo presidente Inail

Nominato a luglio dal presidente Mattarella, adesso arriva il decreto interministeriale che gli attribuisce i poteri della carica


Franco Bettoni è ufficialmente il nuovo presidente dell’Inail. Negli scorsi è stato infatti emanato il decreto interministeriale che gli attribuisce i poteri degli organi politico-amministrativi dell’Istituto. Il suo vice è stato individuato nel professor Paolo Lazzara. Bettoni, nominato presidente dell’Inail con decreto del Capo dello Stato dello scorso 30 luglio, succede a Massimo De Felice, che ha ricoperto l’incarico a partire dal maggio 2012


Vittimia di infortunio sul lavoro, ha guidato l’Anmil.

Franco Bettoni, classe ‘61, nel 1976 è rimasto vittima di un grave infortunio sul lavoro da cui è scaturita la sua iscrizione all’Anmil, Associazione Nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro. Ente che ha poi guidato come presidente nazionale a partire dal 2008. È stato anche presidente della Fand, Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità.


L’impegno del nuovo presidente

“Sono profondamente onorato della carica che mi è stata affidata – ha detto Bettoni nella sua prima dichiarazione da presidente dell’Inail – e, allo stesso tempo, consapevole della grande responsabilità che comporta. In questi anni, grazie all’Istituto, sono stati fatti importanti passi avanti nell’azione di contrasto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali”.”GLI ultimi dati sull’andamento infortunistico e tecnopatico diffusi questa mattina – ha aggiunto Bettoni – confermano però la gravità del fenomeno. Il mio impegno, in questa nuova veste, andrà nella direzione di un ulteriore rafforzamento del ruolo dell’Inail come punto di riferimento delle politiche di prevenzione, ricerca, riabilitazione, reinserimento e tutela di tutte le vittime del lavoro, in stretta sinergia con le parti sociali e con gli altri attori istituzionali”.

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