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Tecnici competenti in acustica: l’elenco sul sito del Ministero Ambiente

Il Ministero dell’Ambiente annuncia che è disponibile online l’elenco nominativo dei soggetti abilitati a svolgere la professione di tecnico competente in acustica (ENTECA), predisposto in collaborazione con l’ISPRA ai sensi dell’art. 21 del D.lgs. 42/2017.

Il Ministero uniforma la preparazione e le modalità di autorizzazione dei tecnici, e richiede approfondite conoscenze nell’ambito dell’acustica degli edifici, ma soprattutto nella conoscenza approfondita della normativa e dell’acustica forense. 

La figura del tecnico in acustica

La figura del tecnico competente in acustica è stata profondamente revisionata dal decreto legislativo 17 febbraio 2017, n. 42. Oltre all’istituzione dell’elenco unico nazionale dei tecnici competenti in acustica previsto all’articolo 21, il decreto legislativo provvede ad uniformare su tutto il territorio nazionale la preparazione e le modalità di autorizzazione dei tecnici competenti in acustica. Esso consente inoltre di superare le problematiche relative all’inserimento nell’elenco unico nazionale dei tecnici provenienti dalla Comunità europea, cosa questa di difficile attuazione con la previgente normativa.

Con il decreto legislativo 17 febbraio 2017, n. 42 la professione di tecnico competente in acustica viene fatta rientrare tra le professioni non organizzate in ordini o collegi di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4 e quindi assume una sua precisa identità.

L’applicazione della nuova regolamentazione stabilisce i contenuti dei corsi e quindi del bagaglio culturale dei tecnici competenti in acustica, introducendo anche la necessità di approfondite conoscenze nell’ambito dell’acustica degli edifici, ma soprattutto nella conoscenza approfondita della normativa e dell’acustica forense.

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Conflavoro Pmi al tavolo Mise sulle piccole e medie imprese

Conflavoro Pmi al tavolo Mise sulle piccole e medie imprese

Un confronto intenso dove il presidente nazionale della confederazione ha portato la voce delle piccole e medie imprese italiane

Oggi al ministero dello Sviluppo economico si è svolto il tavolo delle piccole e medie imprese convocato dal ministro Luigi Di Maio, che ha presieduto il confronto. Con lui, il viceministro Dario Galli, l’Ad di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo, quello di Invitalia Domenico Arcuri e Roberto Luongo direttore generale dell’Istituto per il Commercio Estero.

Al tavolo sono state invitate le principali realtà associative tra cui Conflavoro Pmi, che ha preso la parola con il presidente nazionale Roberto Capobianco. Molti gli argomenti sottolineati nuovamente dal presidente, ancora più importanti vista l’imminenza della legge di bilancio e delle novità fiscali in arrivo.

“Ho portato le richieste dei nostri imprenditori – afferma Capobianco – chiedendo tra l’altro una forte semplificazione burocratica e una tassazione meno invasiva. Ho avallato la necessità di una profonda lotta al dumping e l’introduzione di un salario minimo che tenga conto delle peculiarità dei vari territori. Ho attaccato un costo del lavoro che insieme alla crisi ha messo in ginocchio le imprese e l’economia italiana”.

“Ho chiesto soluzioni – conclude Capobianco – fatti e non parole. Devo dire che ho visto la massima attenzione da parte del ministro Di Maio alle nostre istanze. Una cosa è certa, comunque: Conflavoro Pmi sta cercando di dare un futuro migliore alle imprese perché sono esse e i loro lavoratori il cuore pulsante dell’Italia. Vanno sostenute in ogni modo e investite non solo degli oneri che ne conseguono, ma anche degli onori. Vogliamo che le istituzioni diano alle micro imprese e alle Pmi l’attenzione che mai hanno ricevuto prima dalla pubblica amministrazione”.


Guarda il video dell’intervento del presidente Roberto Capobianco

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Aggiornamenti UNI EN 13445

Sono state aggiornate due nuove parti della UNI EN 13445 sui Recipienti a pressione non esposti a fiamma: la Parte 2 sui Materiali e la Parte 5 sui Controlli e le prove.

La Parte 2 specifica i controlli e le prove dei recipienti a pressione di acciaio non esposti a fiamma, prodotti individualmente o in serie, in accordo con la UNI EN 13445-2:2014. Indicazioni speciali per il funzionamento ciclico sono fornite nell’appendice G di questa parte. Indicazioni speciali per recipienti o parti di recipienti operanti in regime di scorrimento viscoso sono fornite nelle appendici F e I di questa parte.

La Parte 5 specifica i requisiti per i prodotti in acciaio utilizzati per i recipienti a pressione non esposti a fiamma. Per alcuni materiali metallici diversi dall’acciaio, come la ghisa a grafite sferoidale, l’alluminio, il nichel, il rame, il titanio, i requisiti sono o saranno formulati in parti separate della presente norma.

Per i materiali metallici che non sono coperti da una norma armonizzata sui materiali e che non si prevede lo saranno in un prossimo futuro, sono fornite regole specifiche in questa parte o nelle parti della presente norma sopra citate.

Per avere una panoramica più completa, riportiamo un breve prospetto di tutti gli aggiornamenti della norma UNI EN 13445:

Il 23 agosto 2018 è stata aggiornata ed è entrata in vigore la Parte 2 – Materiali della UNI EN 13445, modifica nel dicembre 2018 insieme alla Parte 5: Controllo e prove, la cui precedente versione risaliva al 2015.

Il 29 settembre 2016 è stata la volta della Parte 4 – Costruzione dei Recipienti a pressione non esposti a fiamma.

Il 26 maggio 2016 è stata innovata la Parte 6 – Requisiti per la progettazione e la costruzione di recipienti a pressione e parti in pressione realizzati in ghisa sferoidale.

Il 7 aprile 2016 l’aggiornamento ha riguardato la Parte 10- Requisiti aggiuntivi per recipienti in pressione in nichel e leghe di nichel.

Rimasta alla versione 2015, la Parte 8: Requisiti aggiuntivi per recipienti a pressione di alluminio e leghe di alluminio.

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Safety Leadership Event: Un vero successo!

Più di 1000 persone hanno partecipato alla terza edizione del Safety Leadership Event, organizzato dalla Fondazione LiHS, creata da Saipem nel 2010 per seminare una nuova cultura della sicurezza sia in ambito produttivo, sia in ambito sociale.

Un grande successo quello della terza edizione che per quest’anno si è svolta a Roma al teatro Brancaccio. Un evento esperienziale interamente dedicato alla leadership e alla comunicazione in ambito di salute e sicurezza, con l’obiettivo di proporre un messaggio nuovo e coinvolgente in grado di modificare i comportamenti in sicurezza.

Tema centrale della giornata è stato quella della scelta: è necessario lavorare affinché la sicurezza non sia affidata alla sorte o alle circostanze, ma che possa essere un valore che guida ciascuno di noi, nel nostro lavoro e nelle nostre azioni quotidiane.

La giornata condotta da Davide Scotti, segretario generale di Fondazione LiHS, ha visto la partecipazione di ospiti provenienti dal mondo dell’industria, delle istituzioni, della comunicazione, della cultura e del giornalismo, che hanno portato la loro testimonianza sul palco del Safety Leadership Event

Tra loro, tantissimi gli Ambassador del movimento Italia Loves Sicurezza, una community che aggrega persone animate dal desiderio di contribuire a questa rivoluzione culturale, attraverso il networking e la condivisione di competenze, risorse, idee e soluzioni, per veicolare la salute e la sicurezza in una maniera nuova e innovativa.

Una giornata emozionante e sempre ricca di novità, ancora una volta organizzata per rivoluzionare il modo di fare e di comunicare la sicurezza nel nostro Paese.

Durante l’evento è stato presentato anche “Safety Talks, storie che vale la pena condividere” edito da EPC Editore, il primo libro di Italia loves Sicurezza, scritto a quaranta mani con storie, riflessioni ed idee per aprirsi a nuove possibilità e prospettive sui temi della prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro.

Segui Italia Loves Sicurezza per rivivere tutti i momenti del Safety Leadership Event.

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Decreto sicurezza: ora è legge

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.281 del 3 dicembre 2018 la Legge 1 dicembre 2018, n. 132 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonche’ misure per la funzionalita’ del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata. Delega al Governo in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate.

E’ bene evidenziare che nel testo di conversione è stata apportata una modifica all’articolo 26, comma 1 del decreto 4 ottobre nel passaggio riguardante la notifica preliminare.”All’articolo 26, comma 1, le parole: « nonché al prefetto » sono sostituite dalle seguenti: «nonché, limitatamente ai lavori pubblici, al prefetto»”.

Il citato articolo 26 interveniva sull’articolo 99 comma 1 del Testo Unico sicurezza sul lavoro. Dove ora quindi dopo le parole “provinciale del lavoro si inseriscono” le parole “nonché, limitatamente ai lavori pubblici, al prefetto”. E’ importante per noi evidenziare tale cambiamento in relazione al conseguente legame tra questo e il T.U.

Per approfondire e leggere la legge in versione completa clicca qui.

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