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Inps: calano i lavoratori domestici dell’1%

Pubblicati da Inps i dati dell’Osservatorio sui lavoratori domestici 2017. 864.526 i contribuenti, -1% rispetto al 2016. 18,1% in Lombardia, 14,9% Lazio, 8,8% Emilia Romagna e 8,6% Toscana.

Sul totale della forza lavoro l’88,3% è rappresentato da donne con 763.257 lavoratrici. Per quanto riguarda il tipo di mansione, 54,4% Colf, il restante in maggioranza Badante, ma cresce del 2,9% il numero di badanti e cala del 4,2% la percentuale di colf.

Il 73,1% è rappresentato da persone straniere, ma nel decremento del numero totale dei lavoratori del 2017 è stato registrato un +6,9% di lavoratori italiani. 378.258, ovvero il 43,8% dell’intera forza lavoro proviene dai Paesi dell’Est Europa, 232.563 italiani, quindi 69.325 dalle Filippine, 59.089 America del Sud, 47.160 Asia Orientale, 31,754 Africa Nord, 18.159 Africa Centro-Sud.

La Lombardia è la regione che registra in Italia il maggior numero di lavoratori domestici, 156.092, pari al 18,1%, seguita dal Lazio (14,9%), dall’Emilia Romagna (8,8%) e dalla Toscana (8,6%). In queste quattro regioni si concentra più della metà dei lavoratori domestici in Italia.

Visita il sito dell’Inps per consultare il documento ufficiale.

1529577498 Alta tensione UNASF

Lavoro in sicurezza: aumentano le sanzioni

Online sul sito istituzionale dell’Ispettorato nazionale del lavoro il decreto direttoriale n. 12 del 6 giugno 2018 – inerente la rivalutazione delle sanzioni concernenti le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Era stato annunciato sulla gazzetta ufficiale di ieri con un avviso del Ministero del lavoro.

Il decreto prevede la rivalutazione dell’1,9% [a decorrere dal 1 luglio 2018] delle ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 nonché da atti aventi forza di legge.

Si ricorda che la suddetta rivalutazione avviene ogni cinque anni con decreto del direttore generale della Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all’indice ISTAT dei prezzi al consumo previa arrotondamento delle cifre al decimale superiore, come riportato anche all’art. 306 comma 4 bis, del Testo unico di Sicurezza.

Per consultare il documento ufficiale visita il sito dell’INL.

1529484188 ambulanza unasf

Incidente sul lavoro: vittima uno studente impegnato in un progetto alternanza scuola-lavoro

Stava lavorando ad un macchinario quando è rimasto vittima di un infortunio all’interno di un’officina meccanica a Montemurlo (Prato). 

La vittima è un 17enne, impegnato nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro,  ferito alla mano mentre lavorava a un macchinario causandoli l’amputazione della falange dell’anulare della mano sinistra.

“Questo grave incidente non deve inficiare il significato dello strumento di inserimento lavorativo”. La pensa così il presidente di Conflavoro Pmi Prato, Matteo Burioni, che interviene sul recente episodio di cronaca ribadendo la necessità di regole chiare, ma non dello stop degli stage.

“E’ giusto – dice il presidente – che i tirocini formativi non vengano utilizzati come alternativa ai contratti di lavoro subordinato. Ma riteniamo molto importante la previsione per cui i ragazzi delle scuole possano fare un periodo di formazione e conoscenza del mondo del lavoro come attività curricolare. Anche in questo caso è una previsione che va salvaguardata e non sottoposta a lacci e lacciuoli che limitino il rapporto fra istruzione e creazione di professionalità e competenze”.

Sul tema, comunque, c’è già stato un giro di vite dall’ispettorato nazionale del lavoro su cui il presidente nazionale di Conflavoro Pmi, Roberto Capobianco, si è già espresso a chiare lettere: “Va ricordato – ha detto – come le aziende siano attualmente già vessate da controlli di ogni tipo. È poi forse arrivato anche il momento di interrogarsi sull’efficacia dei contratti collettivi proprio nella parte che definisce il rapporto fra dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato. Una diversa regolamentazione forse eviterebbe fenomeni quali quelli segnalati e messi sotto la lente dall’ispettorato del lavoro”.

1529398886 bando fabbrica intelligente UNASF

MISE: Bando “Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della vita”

Il Ministero dello Sviluppo economico ha avviato una nuova misura per l’agevolazione di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale (R&S) per i settori Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Obbiettivo dell’intervento è quello di potenziare la competitività delle aziende italiane.

All’intervento sono assegnate risorse pari a 562,7 milioni di euro, di cui 440,1 a valere sull’Asse I – PON “I&C” 2014-2020 FESR e 122,6 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile.

Le risorse sono destinate come segue:

  • per territorio: 287,6 milioni di euro alle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia); 100 milioni di euro alle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna); e 175,1 milioni di euro alle restanti regioni
  • per settore applicativo: 225,1 milioni di euro al settore “Fabbrica intelligente”; 225,1 milioni di euro al settore “Agrifood”; e 112,5 milioni di euro al settore “Scienze della vita”
  • per procedura: 395,7 milioni di euro per la procedura negoziale; e 167,0 per la procedura a sportello.

A chi si rivolge?
I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del c.c., nn. 1, 3 e 5), e i centri di ricerca. Per i soli progetti congiunti (fino a tre, per la procedura a sportello e fino a cinque per quella negoziale), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.
Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato, in misura coerente con i limiti fissati dal regolamento (UE) n. 651/2014.
Per conoscere i termini e le condizioni del bando clicca qui.
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Gli infortuni dei lavoratori del mare: pubblicazione INAIL

Online un nuovo Volume edito dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DIMEILA) su “Gli infortuni dei lavoratori del mare“.

Lo scopo della ricerca è quello di sviluppare conoscenze derivanti dal monitoraggio degli eventi, strumenti di supporto alla valutazione e gestione dei rischi in azienda, buone prassi e soluzioni tecnologiche innovative in cui la salute e la sicurezza siano integrate nella gestione dei processi, attraverso un modello di intervento istituzionale che coniughi sul territorio l’azione di assistenza con quella di vigilanza.

L’attività di ricerca condotta dall’Inail nel settore marittimo-portuale, si spiega nella Pubblicazione, da un lato segue l’approccio definito prevention through design nello sviluppare e rendere applicabili le nuove tecnologie anche nell’area della salute e sicurezza in ambiente di lavoro, dall’altro si basa su un modello territoriale di intervento istituzionale che coniuga l’azione di assistenza con quella di vigilanza, trasferendo strumenti metodologici di supporto al processo di valutazione dei rischi in ottica gestionale.

Il Volume si compone di due sezioni: la prima rivolta all’analisi di contesto e al profilo di rischio del settore, la seconda inerente i dati delle Schede infortuni di cui al d.d. 30 maggio del 2000, integrati con le informazioni sulle cause e dinamiche infortunistiche del Sistema di sorveglianza nazionale Infor.Mo. Nei diversi cicli lavorativi presenti nel settore, non possono essere tralasciati gli aspetti inerenti un’adeguata organizzazione del lavoro, l’utilizzo delle buone pratiche condivise, nonché una continua attività di informazione-formazione sui dati provenienti dalle attività di sorveglianza e monitoraggio degli infortuni e delle malattie professionali condotte dagli Istituti centrali.

Per scaricare il volume in versione integrale clicca qui.

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