Controllo estintori in un edificio

Antincendio, una gestione più tecnica e integrata

L’antincendio nei luoghi di lavoro ha assunto una dimensione sempre più strutturata dopo il superamento del Dm 10 marzo 1998 e l’entrata in vigore dei decreti ministeriali 1, 2 e 3 settembre 2021, adottati in attuazione dell’articolo 46 del Dlgs 81/2008. Il nuovo quadro regolatorio ha ridefinito criteri, responsabilità e strumenti per la prevenzione incendi, intervenendo su tre aspetti centrali: controllo e manutenzione di impianti e attrezzature, gestione della sicurezza antincendio in esercizio e in emergenza, progettazione e valutazione del rischio nei luoghi di lavoro. In questo scenario, la gestione antincendio non può più essere considerata un adempimento isolato, ma una parte integrante del sistema aziendale di prevenzione.

Antincendio e responsabilità nel sistema aziendale

L’antincendio richiede oggi una lettura più coordinata delle attività di prevenzione, protezione e gestione dell’emergenza. I decreti sostitutivi del Dm 10 marzo 1998 hanno rafforzato l’esigenza di una figura capace di presidiare il processo in modo continuativo, raccordando valutazione del rischio, organizzazione delle misure, formazione degli addetti, manutenzione dei presidi e aggiornamento documentale. 

La figura del manager dell’antincendio risponde a questa esigenza operativa, perché consente di collegare aspetti tecnici, normativi e organizzativi che spesso, nelle aziende, vengono gestiti separatamente. Il suo ruolo non sostituisce le responsabilità previste dalla normativa, ma contribuisce a rendere più efficace il coordinamento tra datore di lavoro, servizio di prevenzione e protezione, addetti antincendio, manutentori e altre figure coinvolte.

Imprese più consapevoli nella prevenzione incendi

Le imprese sono chiamate a verificare con attenzione la coerenza del proprio sistema antincendio rispetto al nuovo quadro normativo. Questo significa aggiornare la valutazione del rischio incendio, controllare la corretta pianificazione delle emergenze, assicurare la formazione e l’aggiornamento degli addetti, garantire manutenzioni tracciabili e verificare che impianti, attrezzature e procedure siano adeguati alle caratteristiche reali dell’attività.

Una gestione più tecnica e integrata permette di ridurre il rischio di eventi gravi, migliorare la capacità di risposta in caso di emergenza e rafforzare la conformità aziendale. Per i lavoratori, ciò significa operare in ambienti più sicuri e con procedure più chiare. Per le imprese, significa prevenire criticità organizzative, responsabilità e possibili interruzioni dell’attività.

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