Circolare INL 1/2026 e Dl 159/2025 le nuove regole

Circolare INL 1/2026 e Dl 159/2025 le nuove regole

La circolare INL 1/2026 interviene a fornire chiarimenti applicativi sul decreto-legge 159/2025 in materia di sicurezza sul lavoro, rafforzando il quadro dei controlli e delle misure di contrasto alle violazioni gravi. 

Il provvedimento si inserisce nel solco del Dlgs 81/2008 e ne consolida l’impianto sanzionatorio, con particolare attenzione ai poteri ispettivi, alla sospensione dell’attività imprenditoriale e alla verifica degli obblighi formativi e documentali. L’obiettivo è garantire maggiore uniformità nell’azione di vigilanza e assicurare un’applicazione coerente delle nuove disposizioni su tutto il territorio nazionale.

Circolare INL 1/2026: chiarimenti operativi su sospensione e controlli

La circolare INL 1/2026 definisce in modo puntuale le modalità con cui gli organi di vigilanza devono applicare le novità introdotte dal Dl 159/2025. Il documento chiarisce i presupposti per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nei casi di lavoro irregolare o di gravi violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza. Vengono specificati i criteri di calcolo delle percentuali di lavoratori non regolarmente occupati, nonché le condizioni che rendono obbligatoria la sospensione. 

La circolare approfondisce inoltre il coordinamento tra sanzioni amministrative e penali, ribadendo la centralità degli obblighi di formazione, informazione e addestramento previsti dal Dlgs 81/2008. Particolare rilievo assume anche il richiamo alla corretta gestione della documentazione obbligatoria, come il documento di valutazione dei rischi, la nomina delle figure della prevenzione e la tracciabilità dei percorsi formativi.

Impatti per le imprese prevenzione responsabilità e adeguamento organizzativo

Le imprese sono chiamate a una verifica attenta dei propri assetti organizzativi alla luce dei chiarimenti forniti. Il rafforzamento dei poteri ispettivi comporta un aumento del rischio di sospensione immediata dell’attività in presenza di irregolarità sostanziali, con evidenti ricadute economiche e reputazionali. 

La prevenzione diventa quindi un elemento strategico e non più soltanto un adempimento formale. È necessario assicurare la piena regolarità dei rapporti di lavoro, l’aggiornamento costante della formazione obbligatoria e la corretta tenuta della documentazione prevista dalla normativa. La circolare richiama implicitamente anche la responsabilità dei datori di lavoro e dei soggetti apicali, sottolineando come la sicurezza debba essere integrata nei processi decisionali aziendali.

Per le piccole e medie imprese ciò significa adottare un modello di gestione più strutturato, capace di prevenire violazioni e di dimostrare in modo trasparente l’adempimento agli obblighi di legge.

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