Gli escavatori idraulici sono sempre più utilizzati nelle attività forestali per la movimentazione del legname e per lavorazioni che richiedono l’impiego di pinze, polipi o altre attrezzature intercambiabili. Il loro utilizzo deve però essere accompagnato da una valutazione specifica dei rischi e dal rispetto delle disposizioni previste dal Dlgs 81/2008. In particolare, gli artt. 70 e 71 disciplinano rispettivamente i requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro e gli obblighi del datore di lavoro nella loro scelta, utilizzo, manutenzione e controllo, mentre l’art. 73 riguarda informazione, formazione e addestramento degli operatori.
Un documento tecnico pubblicato da Inail nel 2026 fornisce un quadro aggiornato dei requisiti applicabili agli escavatori destinati all’uso forestale, richiamando anche la normativa sulle macchine e le principali norme tecniche di riferimento. L’attenzione è rivolta soprattutto agli escavatori equipaggiati per la movimentazione del legname, attività che può esporre l’operatore a rischi ulteriori rispetto all’impiego ordinario della macchina.
Gli escavatori forestali tra protezioni e stabilità
Le condizioni tipiche del lavoro forestale rendono particolarmente importanti le caratteristiche della cabina e dei sistemi di protezione dell’operatore. Tra i principali pericoli individuati rientrano la penetrazione di rami o altri oggetti nella postazione di guida, la caduta di materiali sulla cabina e la perdita di stabilità del complesso formato dall’escavatore e dall’attrezzatura installata. Per contenere questi rischi assumono rilievo le strutture FOPS, destinate alla protezione contro la caduta di oggetti, e le strutture TOPS o ROPS, progettate per ridurre le conseguenze di un rovesciamento laterale o di un ribaltamento.
Possono inoltre essere necessari ripari anteriori e superiori, dispositivi che impediscono l’abbassamento incontrollato del braccio in caso di guasto del circuito idraulico e sistemi per il controllo della capacità di movimentazione dei carichi. La sicurezza deve essere valutata considerando l’intero insieme macchina-attrezzatura: l’installazione di una pinza forestale o di un’altra attrezzatura modifica infatti le condizioni operative e può incidere sulla stabilità, sulla capacità di carico e sui rischi presenti durante la movimentazione.
La formazione e le verifiche per un utilizzo sicuro
Le imprese devono verificare che l’escavatore sia adeguato alle lavorazioni previste, correttamente equipaggiato e mantenuto in condizioni di sicurezza, tenendo conto anche delle caratteristiche del terreno e delle condizioni nelle quali viene movimentato il legname. Un ruolo centrale è affidato alla preparazione degli operatori.
Oltre alla formazione prevista dall’art. 73, comma 4, del Dlgs 81/2008, per la conduzione degli escavatori idraulici è richiesta la specifica abilitazione disciplinata dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Il nuovo Accordo comprende gli escavatori idraulici tra le attrezzature soggette ad abilitazione senza distinzione in base alla massa operativa e prevede una parte teorico-tecnica e una parte pratica.
Sono inoltre introdotti contenuti relativi all’utilizzo dell’escavatore come apparecchio di sollevamento e prove pratiche con ganci, polipi o pinze. Quando la configurazione della macchina consente il sollevamento di carichi con libera oscillazione nello spazio, l’escavatore può inoltre rientrare nel regime delle verifiche periodiche previsto dall’art. 71, comma 11, del Dlgs 81/2008. La prevenzione richiede quindi un controllo complessivo che comprenda adeguatezza tecnica, formazione, abilitazione, manutenzione e corretta valutazione delle specifiche condizioni operative.


