Reazione al fuoco: nuove classi UE per l’edilizia

Reazione al fuoco: nuove classi UE per l’edilizia

La reazione al fuoco dei prodotti da costruzione assume un ruolo ancora più centrale nel quadro europeo della prevenzione incendi. Con il Regolamento delegato (UE) 2026/331 del 13 febbraio 2026, la Commissione europea ha introdotto le classi di prestazione relative alla caratteristica essenziale della reazione al fuoco, nell’ambito del nuovo sistema normativo sui prodotti da costruzione definito dal Regolamento (UE) 2024/3110. 

Il provvedimento aggiorna il riferimento tecnico utilizzato per valutare il comportamento dei materiali in caso di incendio e punta a rendere più chiara, omogenea e comparabile la dichiarazione delle prestazioni da parte dei fabbricanti. Si tratta di un passaggio importante per l’intera filiera dell’edilizia, perché la scelta dei materiali non incide soltanto sulla qualità dell’opera, ma anche sulla sicurezza degli edifici, sulla prevenzione dei rischi e sulla corretta progettazione antincendio.

Reazione al fuoco e continuità con le classi già note

Il nuovo regolamento non introduce una rottura rispetto al sistema precedente, ma conferma un’impostazione di continuità. Le classi di prestazione individuate restano infatti coerenti con quelle già previste dal Regolamento delegato (UE) 2016/364, utilizzato nel quadro del precedente Regolamento (UE) n. 305/2011. Questa scelta consente agli operatori di proseguire con criteri già conosciuti, evitando discontinuità applicative e interpretative. 

La novità principale riguarda l’inserimento delle classi all’interno del nuovo quadro europeo sui prodotti da costruzione, con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, aggiornamento tecnico e uniformità del mercato. In questo modo, fabbricanti, progettisti, imprese e tecnici possono disporre di riferimenti comuni per valutare le prestazioni dei materiali rispetto al rischio incendio, con una maggiore coerenza tra dichiarazioni, documentazione tecnica e utilizzo effettivo del prodotto nell’opera.

Scelta dei materiali e responsabilità della filiera

Le implicazioni operative riguardano soprattutto la corretta selezione, verifica e tracciabilità dei prodotti da costruzione. Per le imprese, il regolamento conferma l’importanza di utilizzare materiali accompagnati da informazioni prestazionali chiare, coerenti e aggiornate. Per progettisti e tecnici della sicurezza, le classi di reazione al fuoco rappresentano un parametro essenziale nella valutazione della compatibilità dei materiali con la destinazione d’uso dell’edificio, con le prescrizioni antincendio e con le condizioni reali di impiego. 

Anche nei cantieri e nelle attività di manutenzione diventa fondamentale conservare la documentazione dei prodotti installati, verificare la corrispondenza tra materiale previsto e materiale utilizzato e ridurre il rischio di scelte non coerenti con il progetto di sicurezza. Il nuovo quadro europeo, pur mantenendo continuità con il passato, richiama quindi la filiera a una maggiore attenzione documentale e tecnica, perché la prevenzione incendi dipende anche dalla qualità delle decisioni assunte nella fase di progettazione, acquisto e posa in opera.

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