AI Act e sicurezza: nuove regole per un lavoro più tutelato

AI Act e sicurezza: nuove regole per un lavoro più tutelato

La sicurezza nei luoghi di lavoro entra in una nuova fase di attenzione anche grazie al Regolamento UE 2024/1689, conosciuto come AI Act, che definisce un quadro europeo per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale secondo un approccio basato sul rischio. Il regolamento non sostituisce gli obblighi già previsti dal Dlgs 81/2008, ma introduce nuovi criteri di responsabilità, controllo e trasparenza per l’impiego di sistemi di IA che possono incidere su salute, sicurezza, organizzazione del lavoro e diritti dei lavoratori. 

In particolare, l’articolo 6 e l’Allegato III individuano specifici sistemi ad alto rischio, tra cui quelli utilizzati in ambito lavorativo per selezione, gestione, assegnazione di compiti, valutazione delle prestazioni e monitoraggio dei lavoratori. Il collegamento con gli articoli 17, 28 e 29 del Dlgs 81/2008 è rilevante, perché il datore di lavoro resta tenuto a valutare tutti i rischi presenti nell’organizzazione aziendale e ad aggiornare il DVR quando cambiano processi, tecnologie o modalità operative.

Sicurezza e sistemi di IA ad alto rischio nel lavoro

Le nuove regole dell’AI Act pongono particolare attenzione ai sistemi che possono produrre effetti significativi sulle persone. Nei luoghi di lavoro, l’intelligenza artificiale può essere utilizzata per analizzare dati, individuare situazioni critiche, supportare la prevenzione degli infortuni, migliorare la manutenzione predittiva delle attrezzature, monitorare condizioni ambientali o segnalare comportamenti potenzialmente pericolosi. 

Tuttavia, quando questi strumenti incidono sull’organizzazione del lavoro o sulla posizione del lavoratore, non possono essere gestiti come semplici soluzioni tecnologiche. L’articolo 26 del regolamento prevede obblighi specifici per chi utilizza sistemi di IA ad alto rischio, tra cui l’uso conforme alle istruzioni del fornitore, la supervisione umana, il controllo dei dati di input, la conservazione dei registri e il monitoraggio del funzionamento del sistema. Un punto centrale riguarda anche l’informazione preventiva ai lavoratori e ai loro rappresentanti, affinché sia chiaro quando e come un sistema di IA viene utilizzato nell’ambiente di lavoro.

Le imprese devono governare l’innovazione con regole chiare

Le imprese possono trarre vantaggio dall’intelligenza artificiale solo se l’innovazione viene inserita in un sistema organizzativo controllato, documentato e coerente con gli obblighi di prevenzione. L’adozione di strumenti digitali può migliorare la capacità di rilevare anomalie, prevenire incidenti, ridurre errori operativi e supportare decisioni più tempestive, ma richiede una valutazione preventiva dei rischi collegati al funzionamento del sistema, alla qualità dei dati, alla tutela della privacy, alla trasparenza delle decisioni e alla possibilità di intervento umano.

Per aziende e consulenti diventa quindi essenziale verificare se il sistema impiegato rientri tra quelli ad alto rischio, aggiornare le procedure interne, formare le figure coinvolte, informare correttamente i lavoratori e integrare l’utilizzo dell’IA nel DVR quando la tecnologia modifica processi, mansioni o modalità di controllo. L’obiettivo non è frenare l’innovazione, ma renderla compatibile con la sicurezza, la dignità del lavoro e la responsabilità organizzativa dell’impresa.

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