Bando ISI INAIL 2025: 600 milioni per la sicurezza sul lavoro

Bando ISI INAIL 2025: 600 milioni per la sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro è al centro del Bando ISI INAIL 2025, lo strumento con cui l’Istituto sostiene gli investimenti delle imprese destinati a migliorare in modo documentato le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. L’intervento trova fondamento nell’art. 11, comma 5, del Dlgs 81/2008 e nell’art. 1, commi 862-864, della legge 208/2015. Per l’edizione 2025 sono disponibili complessivamente 600 milioni di euro, ripartiti territorialmente e tra diversi assi di finanziamento. 

Possono accedere, secondo i requisiti previsti dai singoli avvisi, le imprese anche individuali iscritte alla Camera di commercio e, per una specifica tipologia di intervento dell’Asse 1.1, gli enti del Terzo settore. La procedura è ormai entrata nella fase successiva alla presentazione delle domande e alla pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori. L’aggiornamento più recente riguarda il termine per completare le domande ammesse: la documentazione relativa agli elenchi CD e NCD deve essere caricata entro le ore 18:00 del 26 ottobre 2026, pena la decadenza dal finanziamento.

Sicurezza sul lavoro: quali progetti finanzia il Bando ISI

La sicurezza sul lavoro viene sostenuta attraverso cinque assi che coprono differenti esigenze di prevenzione. L’Asse 1 comprende i progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici e quelli dedicati all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. L’Asse 2 riguarda gli interventi finalizzati alla riduzione dei rischi infortunistici, mentre l’Asse 3 è destinato ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. L’Asse 4 è rivolto alle micro e piccole imprese che operano in specifici settori di attività e l’Asse 5 sostiene le micro e piccole imprese della produzione agricola primaria. 

Per alcuni assi è inoltre possibile affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo previsto dalla disciplina del bando. Il contributo è a fondo perduto e, per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4, copre il 65% delle spese ammissibili. La percentuale raggiunge l’80% per l’Asse 1.2 dedicato ai modelli organizzativi e può arrivare all’80% per i giovani agricoltori dell’Asse 5.2. Il finanziamento concedibile è compreso tra 5.000 e 130.000 euro, salvo la specifica eccezione prevista per le imprese con meno di 50 dipendenti che richiedono il sostegno per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Nella fase di presentazione, i progetti dovevano inoltre raggiungere il punteggio minimo previsto per l’ammissibilità.

Le imprese ammesse devono completare la documentazione

Le imprese presenti negli elenchi provvisori devono ora prestare particolare attenzione alla fase documentale, perché il finanziamento non è definitivamente acquisito con la sola ammissione. Il caricamento della documentazione richiesta entro le ore 18:00 del 26 ottobre 2026 rappresenta un passaggio necessario per perfezionare la domanda e consentire le successive verifiche. La mancata trasmissione entro il termine comporta la decadenza. 

È quindi opportuno verificare con precisione la corrispondenza tra il progetto presentato, le spese previste, i requisiti dichiarati e i documenti richiesti per lo specifico asse di finanziamento. Il Bando ISI rappresenta un’opportunità per trasformare gli obiettivi di prevenzione in investimenti concreti: la riduzione dei rischi infortunistici e tecnopatici, la bonifica dell’amianto, l’adozione di modelli organizzativi e il miglioramento delle attrezzature possono contribuire a rafforzare la tutela dei lavoratori e l’organizzazione aziendale. 

Per le imprese, il valore della misura non risiede quindi soltanto nel contributo economico, ma anche nella possibilità di programmare interventi capaci di migliorare in modo stabile le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.

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