Apparecchi a pressione: nuove norme UE per la sicurezza

Apparecchi a pressione: nuove norme UE per la sicurezza

Gli apparecchi a pressione sono interessati da un aggiornamento delle norme armonizzate europee che disciplinano i requisiti di sicurezza per la loro progettazione e fabbricazione. Con la Decisione di esecuzione (UE) 2026/2211 del 1° ottobre 2026, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 2 ottobre 2026, la Commissione europea ha modificato l’elenco delle norme tecniche a sostegno della Direttiva 2014/68/UE, conosciuta come PED (Pressure Equipment Directive). Il provvedimento interviene sulla Decisione di esecuzione (UE) 2025/165 e riguarda diverse tipologie di attrezzature, tra cui caldaie, sistemi di refrigerazione, pompe di calore, recipienti criogenici e apparecchiature per GPL. 

L’obiettivo è aggiornare i riferimenti tecnici utilizzati dai fabbricanti per dimostrare la conformità dei prodotti ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea. In particolare, l’articolo 12 della Direttiva 2014/68/UE stabilisce che le attrezzature conformi alle norme armonizzate pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea beneficiano della presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza corrispondenti.

Apparecchi a pressione: le principali norme aggiornate

Le modifiche introdotte dalla Decisione (UE) 2026/2211 interessano numerosi aspetti tecnici legati alla costruzione, al funzionamento e alla sicurezza delle attrezzature a pressione. Tra gli aggiornamenti figurano norme relative ai raccordi per tubazioni, ai materiali utilizzati nella fabbricazione degli apparecchi, alle caldaie a tubi da fumo e ai sistemi di refrigerazione e pompe di calore. Vengono inoltre aggiornati i riferimenti riguardanti la qualificazione del personale e delle procedure di saldatura e brasatura, le valvole di sicurezza per recipienti GPL, i generatori di vapore e i recipienti criogenici. 

Tra le disposizioni rilevanti rientra la norma EN ISO 24664:2024, relativa ai dispositivi di protezione contro la sovrappressione negli impianti di refrigerazione e nelle pompe di calore. La EN 14129:2024 riguarda invece le valvole di sicurezza per recipienti GPL, mentre la EN ISO 21009-2:2024 interessa i recipienti criogenici. Un’attenzione particolare è riservata alla norma EN 12953-6:2024, relativa all’equipaggiamento delle caldaie a tubi da fumo. Per quest’ultima, la Commissione europea ha individuato alcune limitazioni alla presunzione di conformità, riguardanti specifici requisiti di sicurezza, tra cui la protezione dal superamento dei limiti ammissibili e dal surriscaldamento. Di conseguenza, l’applicazione della norma non garantisce automaticamente la conformità a tutti i requisiti interessati.

Gli obblighi per i fabbricanti e il periodo di adeguamento

Le nuove disposizioni richiedono ai fabbricanti di verificare l’applicabilità delle norme armonizzate aggiornate alle attrezzature prodotte e di valutare eventuali modifiche alla documentazione tecnica, alle procedure di progettazione e ai controlli di conformità. L’utilizzo delle norme armonizzate rimane volontario, ma rappresenta uno strumento importante per dimostrare il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla Direttiva PED. 

Le imprese interessate devono quindi prestare attenzione alle versioni delle norme utilizzate, verificando che i riferimenti siano ancora validi e che eventuali limitazioni siano correttamente considerate. La Decisione è entrata in vigore il 2 ottobre 2026, ma prevede un periodo transitorio per consentire ai fabbricanti di adeguarsi agli aggiornamenti. In particolare, la soppressione dei riferimenti alle norme sostituite, prevista dal punto 1 dell’allegato, si applicherà dal 2 aprile 2028. 

Fino a tale data, i fabbricanti potranno gestire il passaggio alle nuove versioni secondo le disposizioni transitorie previste. L’aggiornamento riguarda principalmente la conformità delle attrezzature immesse sul mercato e non introduce automaticamente nuovi obblighi di verifica periodica per tutte le imprese utilizzatrici. La corretta applicazione delle norme tecniche contribuisce comunque a migliorare l’affidabilità delle apparecchiature e a prevenire i rischi connessi al loro funzionamento, rafforzando la sicurezza negli ambienti industriali.

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