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Da vittima del lavoro a Ambassador della sicurezza

Abbiamo incontrato Matteo Mondini, vittima di una scarica elettrica durante il lavoro, per la quale ha subito 34 interventi chirurgici.


Matteo ha perso un braccio, ma non la voglia e la determinazione di adoperarsi per una causa di cui si parla sempre troppo poco: la sicurezza nei luoghi di lavoro.


Nel 2018 in Italia sono stati indennizzati 1.530 infortuni gravi causati da problemi elettrici, di cui 71 con esiti di invalidità permanente e 12 mortali. Le tipologie di attività maggiormente coinvolte da questo tipo di incidenti sono il settore delle Costruzioni (15%), il Commercio e magazzinaggio (13,5%) e il settore della Metalmeccanica in genere (10%).


Oggi Matteo, padre di due figli, è diventato testimonial per la sicurezza sul lavoro. Ogni giorno in prima linea nella comunicazione di una tematica così delicata e sempre troppo poco trattata, per la quale Matteo si sta impegnando tantissimo con mille idee e progetti da realizzare.


Cos’è la Nazionale Sicurezza sul LavoroSafety Player ?


“La Nazionale – ci racconta Matteo – nasce dall’idea di diffondere in maniera semplice e coinvolgente valori e messaggi importanti e di rilievo, utilizzando però strumenti comuni e concreti come lo sport, come il calcio.”


Così nasce la Nazionale Sicurezza sul Lavoro una vera e propria squadra di calcio, composta da esperti del mondo della sicurezza. RSPP, RLS e Responsabili Antincendio sono queste le figure professionali che prenderanno parte nella Nazionale Sicurezza. Veri e propri esperti della sicurezza che sul campo porteranno, attraverso lo sport, i valori e l’importanza del mantenimento di posti di lavoro sani e sicuri.


Quali sono i requisiti per entrare in squadra?


“I nostri giocatori – ci dice Matteo – saranno tutte figure legate al mondo della sicurezza sul lavoro. Per essere scelti però sarà importante anche essere atleti con un ottimo curriculum sportivo, noi giochiamo per vincere!”


Lo dice a gran voce, Matteo, la sicurezza deve vincere!


Vincere sulle reali condizioni di lavoro che anche oggi permettono che un qualsiasi comune cittadino possa correre il rischio di perdere un braccio o la vita stessa sul posto di lavoro, perché i macchinari in dotazione dell’azienda o gli impianti non rispettano le norme di sicurezza.

L’obiettivo è proprio questo, far prendere coscienza e consapevolezza sia ai lavoratori che alle aziende quanto sia necessario attuare una politica di prevenzione degli incidenti sul lavoro attraverso protocolli che impongono la messa in sicurezza degli impianti e dei macchinari utilizzati sul posto di lavoro è d’obbligo, non perché lo dice Matteo Mondini, una delle tante vittime di questo sistema, ma perché è quanto viene sancito dalla legge 81/08.

“La Nazionale Sicurezza – dice Matteo – che scenderà in campo il 28 Aprile, giornata sulla sicurezza sul lavoro, rappresenta solo l’inizio di un percorso di sensibilizzazione che abbiamo intenzione di promuovere. Infatti con i fondi raccolti vorremmo iniziare dei progetti nelle scuole, perché è importante partire da lì, dai futuri lavoratori, per far radicare in maniera solida, all’interno della società civile, il valore del mantenimento di luoghi di lavoro sani e sicuri!”

Ringraziamo Matteo per la sua disponibilità e ci diamo appuntamento al 24 Febbraio, giorno in cui si terranno le selezioni  per la costituzione della squadra “Nazionale sicurezza”!


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