1562752000 unasf incidente brindisi luglio 2019 stazione corrente

Terribile incidente sul lavoro in Puglia, operaio muore folgorato nella notte

Una catastrofe che colpisce ogni settore, ogni tipo di lavoratore e che fa capire come ci sia ancora moltissimo da fare per raggiungere una concreta coscienza della sicurezza


L’ennesima tragedia sul lavoro, particolarmente cruda, ha reso ancora più buia la notte di Brindisi, in Puglia. Intorno all’1 tra il 9 e il 10 luglio, infatti, un operaio 57enne di origine campane è rimasto folgorato mentre stava lavorando sui cavi di alimentazione della linea ferroviaria brindisina, in via dei Cappuccini nei pressi della stazione su un carrello sollevatore.


Secondo una prima, sommaria ricostruzione degli inquirenti, il carrello elevatore su cui si trovava la vittima parrebbe aver toccato accidentalmente un cavo di quelli non sottoposti a manutenzione, in cui vi era dunque corrente.


L’uomo, come riportano le agenzie, sembra essere morto praticamente sul colpo a causa della scarica ricevuta, rendendo vano ogni tentativo di rianimazione da parte dei sanitari. Insieme alla vittima, impegnato per conto di Italferr nei lavori di potenziamento di Rete Ferroviaria Italiana, anche due colleghi rimasti invece feriti. I lavoratori, rimasti sotto controllo all’ospedale Perrino di Brindisi, sono in stato di shock ma non si trovano in pericolo di morte.


+++ Clicca qui per il focus sulle morti bianche di Unasf Conflavoro PMI.

1562228360 unasf danno biologico indennizzi

Indennizzi per danni biologici, le novità della tabella Inail

Tra le novità più rilevanti, una tabella unica per superare le differenze di genere negli indennizzi


Unasf Conflavoro Pmi ricorda che l’Inail ha aggiornato la tabella per il calcolo dell’indennizzo spettante in caso di danno biologico accertato con invalidità compresa tra il 6% e il 15%, con il via libera della Corte dei Conti arrivato nelle scorse settimane.

La nuova ‘Tabella indennizzo danno biologico in capitale’ è stata approvata con la determina 2/2019 firmata dal presidente Inail Massimo De Felice. Previsti 110 milioni di euro annui in più per infortuni e malattie professionali. Clicca qui per prendere visione della tabella.


Superate le differenze valutative tra uomo e donna

La novità più importante vede il superamento della distinzione di genere per il calcolo dell’indennizzo. Pertanto, adesso, esiste uno sola tabella con soltanto le classi di età e il grado di menomazione.


Importi non soggetti a Irpef

Ricordiamo, inoltre, che gli indennizzi del danno biologico in capitale (dal 6% al 15%) sono versati ai lavoratori in un’unica soluzione. Quando la menomazione dell’integrità psicofisica dell’infortunato o tecnopatico è uguale o superiore al 16%, invece, la prestazione economica è erogata in forma di rendita, soggetta a revisione entro 10 anni in caso di rendita da infortunio ed entro 15 in caso di rendita da malattia professionale. Entrambe le tipologie di indennizzo non sono soggette a tassazione Irpef.

1561975978 unasf civa applicativo

Certificazione e verifica attrezzature, ecco gli obblighi Inail da adempiere con il nuovo applicativo Civa

E’ online a pieno regime il nuovo applicativo telematico Civa di Inail, cosa c’è da sapere


L’applicativo Civa di Inail è un servizio telematico i cui aspetti sono specificati dalla circolare 12/2019 dello Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. E’ possibile leggere o scaricare la circolare cliccando qui.


Tramite l’applicativo Civa, i soggetti interessati possono gestire i servizi di certificazione e verifica delle attrezzature. L’obiettivo è quello di facilitare l’utente nella gestione delle diverse fasi procedurali che deve affrontare, quali, ad esempio, l’emissione della matricola, la richiesta di documentazione integrativa, l’assegnazione del tecnico.


Ne consegue, pertanto, che dalla suindicata data i servizi di certificazione e verifica sopra richiamati dovranno essere richiesti esclusivamente utilizzando il servizio telematico CIVA. Gli ulteriori servizi di certificazione e verifica appartenenti al gruppo GVR – per esempio messa in servizio cumulative di attrezzature a pressione, riparazione, 4 taratura valvola – saranno sviluppati in immediato prosieguo e della loro implementazione verrà data notizia con successiva circolare esplicativa.


Tra i servizi di certificazione e verifica attualmente disponibili con Civa, e dunque da richiedere esclusivamente tramite questo applicativo, vi sono:


La denuncia di impianti di messa a terra;

La denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche;

La messa in servizio e l’immatricolazione delle attrezzature di sollevamento;

Il riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli;

Le prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE;

La messa in servizio e l’immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi ca cantiere;

La messa in servizio e l’immatricolazione di apparecchi a pressione e degli insiemi;

L’approvazione del progetto e la verifica primo impianto di riscaldamento;

Le prime visite periodiche.


Per poter utilizzare l’applicativo è necessario essere registrati al portale Inail e accedere utilizzando uno dei profili a disposizione, ai quali è stato aggiunto quello di ‘Consulente per le attrezzature e impianti’.


Gli ulteriori servizi di certificazione e verifica appartenenti al gruppo GVR – per esempio messa in servizio cumulative di attrezzature a pressione, riparazione, 4 taratura valvola – saranno sviluppati in seguito e poi implementati in seguito su Civa.

 

Clicca qui per accedere all’applicativo

Fotografia Inail

Morti bianche, dramma senza fine anche dopo 11 anni di Dlgs 81/08 sulla sicurezza

Nonostante i passi avanti del testo unico sulla sicurezza, i caduti sul lavoro continuano a essere costanti


645 mila le denunce di infortunio nel 2018, in leggero calo (-0,3%) rispetto al 2017. Di queste, 409 mila riguardano casi avvenuti in itinere. E’ quanto fotografa il rapporto annuale Inail in merito. Il dato allarmante, però, è l’incremento delle denunce di infortunio mortale, a quota 1.218 a fronte delle 1.148 del 2017 (+6,1%). I casi mortali accertati sul lavoro sono 704 (674 nel 2017, +4,5%) di cui 421 (ovvero il 60% del totale) verificatisi in itinere.


Solo nei primi cinque mesi del 2019 i casi mortali denunciati sono stati 391, in perfetta e tragica tendenza rispetto al periodo gennaio-maggio 2018, quando furono 349. Dicasi lo stesso per le denunce di infortunio complessive: 269 mila 431 contro le 269 mila 332 (+0,04).


Non sembrano, pertanto e anche visto il lungo periodo, ridursi in modo significativo le gravi conseguenze legate a una sicurezza evidentemente non sempre a regola d’arte, nonostante i passi avanti – a livello normativo – registrati con l’introduzione del testo unico Dlgs 81/08.


Quest’ultimo, in verità, risulta ancora in parte lacunoso o inapplicato per vari motivi, nonostante le modifiche e gli aggiornamenti al testo che si verificano più volte l’anno. E i meri numeri, in questo caso, hanno sempre il loro peso: dopo il picco di morti bianche nel 2006 (1.341) e la riduzione nel 2017 (circa 1.260) i dati sono sempre rimasti costanti. Significativo, però, il calo degli infortuni, che undici anni fa si attestavano sui 913 mila 500.

1561372768 unasf prevenzione incendi

Codice sicurezza antincendio, da ottobre in vigore importanti modifiche

La normativa viene modificata nelle misure di prevenzione, gestione e operatività delle misure antincendio

Dal 21 ottobre 2019 entreranno in vigore le modifiche al Codice di sicurezza antincendio. Il termine è stato fissato dal decreto del 12 aprile 2019 del ministero dell’Interno, il quale modifica il decreto del 3 agosto 2015 recante l’approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi ai sensi dell’art. 15 del Dlgs 139/2006.

Il DM del 3 agosto 2015 trova applicazione in quasi tutte le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi dei vigili del fuoco così come riportato nell’Allegato 1 al DPR 151/2011. lo scopo ultimo è sempre quello di allineare la normativa italiana ai principi internazionali riunendo, al contempo, in un unico testo tutte le norme di prevenzione incendi vigenti.

Il Codice di prevenzione incendi aggiorna la sezione delle definizione e contiene, in particolare, i principi e le metodologie di progettazione antincendio nonché una sezione elencante le misure di prevenzione, protezione, gestione, sicurezza e operatività delle misure antincendio.

Come possiamo aiutarti?