Imbracatura carichi: controlli e uso sicuro degli accessori

Imbracatura carichi: controlli e uso sicuro degli accessori

L’imbracatura dei carichi è un’attività essenziale in molte lavorazioni aziendali, ma richiede controlli puntuali, attrezzature idonee e personale adeguatamente formato. Il quadro normativo di riferimento è rappresentato dal Dlgs 81/2008, in particolare dalle disposizioni del Titolo III sull’uso delle attrezzature di lavoro, dall’articolo 71 sugli obblighi del datore di lavoro e dall’articolo 73 in materia di informazione, formazione e addestramento. A questi riferimenti si affiancano le indicazioni tecniche contenute nell’allegato VI, che richiama l’esigenza di utilizzare le attrezzature in condizioni di sicurezza e secondo modalità coerenti con le istruzioni del fabbricante

Nel sollevamento di materiali, il rischio non riguarda soltanto l’apparecchio di sollevamento, ma anche gli accessori impiegati per agganciare, sostenere e movimentare il carico. Cinghie, brache, funi, catene, ganci, golfari e punti di aggancio devono essere scelti in base al peso, alla forma, al baricentro e alle condizioni operative del carico da sollevare.

Imbracatura dei carichi: verifiche prima dell’utilizzo

L’uso sicuro degli accessori di imbracatura parte dalla verifica preliminare della loro idoneità. Ogni accessorio deve riportare in modo leggibile la portata massima consentita e deve essere disponibile in numero adeguato rispetto alle attività da svolgere. Prima dell’utilizzo è necessario effettuare un controllo visivo per individuare tagli, deformazioni, rotture, usura, corrosione, cuciture aperte, fili spezzati o targhette mancanti. Gli accessori con difetti evidenti non devono essere utilizzati, ma rimossi dal servizio per evitare che possano essere impiegati accidentalmente. Un altro aspetto centrale riguarda la manutenzione, che deve essere eseguita secondo le indicazioni del fabbricante e documentata in modo coerente con l’organizzazione aziendale. 

Anche la conservazione incide sulla sicurezza: gli accessori devono essere custoditi in luoghi asciutti, protetti da intemperie, umidità, gelo, agenti chimici o condizioni che possano comprometterne la resistenza. La corretta scelta dell’accessorio richiede inoltre di conoscere il peso del carico, il baricentro, i punti di aggancio e le modalità di distribuzione delle forze. Carichi asimmetrici, spigoli taglienti, prese a strozzo o angoli di inclinazione non corretti possono ridurre la portata effettiva dell’accessorio e aumentare il rischio di caduta, oscillazione o ribaltamento del materiale.

Le imprese devono rafforzare procedure e formazione

Le ricadute operative per le imprese sono concrete. La sicurezza nell’imbracatura dei carichi non può dipendere solo dall’esperienza del singolo lavoratore, ma deve essere organizzata attraverso procedure chiare, controlli programmati e istruzioni comprensibili. Il datore di lavoro deve assicurare che gli accessori siano adeguati alle lavorazioni, che vengano utilizzati secondo le condizioni previste dal fabbricante e che il personale incaricato conosca i rischi specifici dell’attività. 

La formazione deve riguardare non solo l’uso dell’attrezzatura, ma anche la lettura delle marcature, il riconoscimento dei difetti, la scelta del corretto punto di aggancio, la gestione degli spigoli, il divieto di annodare gli accessori e l’importanza di non sostare sotto i carichi sospesi. Per i lavoratori, questo significa maggiore consapevolezza nelle operazioni quotidiane e riduzione del rischio di essere colpiti dal carico, subire lesioni alle mani e ai piedi o incorrere in cadute e inciampi durante le fasi di aggancio e sgancio. 

Per le aziende, invece, una gestione ordinata degli accessori di imbracatura consente di prevenire infortuni gravi, migliorare l’efficienza delle movimentazioni e dimostrare una reale attenzione alla prevenzione.

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