La sicurezza nei lavori su alberi con funi richiede una valutazione preventiva che tenga conto della struttura della pianta, delle caratteristiche del sito e delle possibili alternative operative. L’articolo 111, comma 4, del Dlgs 81/2008 stabilisce che i sistemi di accesso e posizionamento mediante funi possono essere impiegati soltanto quando, in seguito alla valutazione dei rischi, il lavoro può essere eseguito in condizioni di sicurezza e non risulta giustificato l’utilizzo di un’attrezzatura più sicura.
L’articolo 116 definisce inoltre i requisiti dei sistemi su fune, prevedendo normalmente una fune di lavoro e una fune di sicurezza collegate separatamente. Le istruzioni allegate alla Circolare n. 2 del 13 febbraio 2025 del Ministero del Lavoro aggiornano le indicazioni operative per questa attività e sostituiscono quelle del 2016. Il documento disciplina le fasi di accesso, spostamento in chioma, taglio in quota e soccorso, con l’obiettivo di prevenire cadute dall’alto, effetto pendolo, contatti con attrezzature da taglio e difficoltà nel recupero di un operatore infortunato.
La sicurezza negli spostamenti e nel taglio in quota
La sicurezza durante lo spostamento in chioma dipende dalla corretta scelta degli ancoraggi e dalla capacità di mantenere l’operatore protetto anche nei movimenti laterali. In alcune situazioni, l’impiego contemporaneo della fune di lavoro e della fune di sicurezza può limitare i movimenti, causare intrecci o aumentare il rischio di oscillazione incontrollata. L’uso della sola fune di lavoro è ammesso soltanto in casi eccezionali, che devono essere individuati, valutati e documentati nel programma dei lavori, garantendo un livello di protezione equivalente. Deve rimanere disponibile una fune di emergenza adeguatamente collocata e sufficientemente lunga per raggiungere il terreno da ogni punto della chioma o del fusto.
Gli spostamenti laterali devono essere organizzati mediante due funi di lavoro, rinvii, frazionamenti o cordini di posizionamento, così da prevenire l’effetto pendolo. Durante gli spostamenti non devono essere utilizzati utensili da taglio prima che l’operatore abbia raggiunto una posizione stabile e sia assicurato con un ulteriore sistema. Nelle attività di potatura o smontaggio, il taglio deve essere coordinato con gli addetti a terra e ogni possibile caduta di rami o materiale deve essere comunicata in anticipo. Il lavoratore in quota deve essere sostenuto da due sistemi ancorati separatamente, come fune di lavoro e fune di sicurezza, fune di lavoro e cordino di posizionamento oppure due funi di lavoro.
Le emergenze devono essere pianificate prima dell’intervento
Le imprese devono predisporre procedure di emergenza realistiche, conosciute dalla squadra e coerenti con le caratteristiche dell’albero e dell’area di lavoro. Tutti gli operatori addetti ai sistemi su fune devono essere formati, addestrati e dotati delle attrezzature necessarie per intervenire in caso di necessità. Nell’area deve essere presente almeno un lavoratore capace di effettuare il recupero dell’infortunato e deve essere disponibile un sistema di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente i soccorsi.
Quando la copertura telefonica è assente, occorre adottare soluzioni alternative, come una squadra organizzata per raggiungere un punto coperto oppure un collegamento radio. La localizzazione del luogo di lavoro deve essere indicata con indirizzi precisi, punti di riferimento o coordinate geografiche. Il programma dei lavori deve descrivere la sequenza di soccorso, dalla valutazione dello scenario al raggiungimento dell’infortunato, fino al collegamento all’imbracatura, all’eventuale svincolo dal sistema e alla discesa a terra.
Devono inoltre essere disponibili i presìdi di primo soccorso previsti in relazione alla composizione della squadra. Una corretta pianificazione riduce i tempi di intervento e impedisce che un’emergenza improvvisata esponga a pericolo anche il soccorritore.


