L’esposizione a temperature elevate rappresenta un rischio significativo per la salute dei lavoratori, in particolare nei settori agricolo e logistico. Per affrontare l’emergenza caldo, sono state adottate specifiche linee di indirizzo che forniscono misure di prevenzione e protezione per ridurre i rischi legati al caldo estremo.
Misure preventive nel settore agricolo
Nel settore agricolo, i lavoratori stagionali, impegnati nella raccolta di frutta e verdura, sono particolarmente vulnerabili al caldo. Le linee guida suggeriscono diverse misure preventive, tra cui:
- Abbigliamento adeguato: indumenti leggeri, traspiranti e di colore scuro per proteggere il corpo dal sole.
- Protezione solare: occhiali da sole con filtri UV.
- Pianificazione dell’orario di lavoro: organizzare le attività nelle ore più fresche.
- Pause regolari: pause in zone ombreggiate e disponibilità di acqua potabile.
- Sorveglianza sanitaria: monitorare la salute dei lavoratori, soprattutto quelli stagionali.
Inoltre, le aziende devono adottare una scheda di autovalutazione per verificare l’efficacia delle misure adottate.
Prevenzione nel settore logistico
Anche i lavoratori del settore logistico, esposti a temperature elevate sia all’aperto che in ambienti chiusi, devono seguire misure preventive specifiche. Tra le principali indicazioni:
- Valutazione del rischio: monitoraggio delle condizioni microclimatiche tramite strumenti adeguati.
- Organizzazione del lavoro: evitare attività di carico e scarico nelle ore più calde.
- Fornitura di acqua: garantire l’accesso a bevande fresche e sali minerali.
- Formazione dei lavoratori: sensibilizzare il personale sui rischi legati al caldo.
Anche in questo settore è prevista l’adozione di una scheda di autovalutazione per monitorare le misure di protezione.
Implicazioni per le imprese e i lavoratori
Le imprese sono obbligate a integrare la gestione del rischio caldo nei propri documenti di valutazione del rischio (DVR) e nei piani operativi di sicurezza (POS). Devono inoltre:
- Monitorare il rischio: usando gli strumenti previsti per rilevare le condizioni di lavoro.
- Formare il personale: sensibilizzare i lavoratori sui pericoli del caldo e sulle misure di protezione.
- Valutare l’efficacia: utilizzando le schede di autovalutazione per verificare le misure adottate.
I lavoratori, dal canto loro, devono seguire le indicazioni e segnalare eventuali situazioni di rischio al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) o alle autorità competenti.


