La UNI EN 458:2026 rappresenta l’aggiornamento del documento guida dedicato alla selezione, all’uso, alla cura e alla manutenzione dei protettori dell’udito, entrato in vigore in Italia il 26 febbraio 2026. La norma si colloca nel quadro della prevenzione del rischio rumore disciplinato dal Dlgs 81/2008, che impone la riduzione del rischio alla fonte e, solo in via residuale, il ricorso ai dispositivi di protezione individuale.
Il documento non definisce requisiti tecnici di prodotto, ma fornisce indicazioni operative per datori di lavoro, RSPP e figure della sicurezza, con l’obiettivo di garantire una protezione realmente efficace. Il riferimento ai valori di azione fissati a 80 e 85 dB(A) e al limite di esposizione di 87 dB(A) conferma l’importanza di una gestione integrata del rischio, che tenga conto anche dell’attenuazione offerta dai DPI.
La UNI EN 458:2026 e la centralità della protezione reale
La UNI EN 458:2026 introduce un cambio di approccio nella gestione dei protettori dell’udito, spostando l’attenzione dalla prestazione teorica del dispositivo alla protezione effettiva garantita al lavoratore. La selezione dei DPI deve partire da una valutazione accurata dei rischi, integrata nel DVR, considerando non solo i livelli di rumore ma anche le condizioni operative, l’ergonomia e la compatibilità con altri dispositivi.
Una delle principali novità riguarda il fit testing, ossia la verifica dell’effettivo adattamento del protettore al singolo lavoratore. Questa pratica, ora fortemente raccomandata, consente di misurare la reale attenuazione ottenuta e di superare il limite dei dati di laboratorio, che spesso non riflettono le condizioni di utilizzo quotidiano. Il documento introduce inoltre indicatori più evoluti per stimare l’esposizione residua all’orecchio, rafforzando il collegamento tra scelta del DPI e rispetto dei limiti normativi.
Le implicazioni operative tra innovazione tecnologica e sostenibilità
Le imprese sono chiamate a rivedere le proprie procedure di gestione dei DPI uditivi alla luce delle indicazioni della UNI EN 458:2026. La scelta dei dispositivi non può più basarsi esclusivamente sui valori dichiarati, ma deve considerare l’effettivo utilizzo, la formazione dei lavoratori e le verifiche periodiche. Un elemento di novità è rappresentato dalla crescente diffusione di dispositivi elettronici e connessi, dotati di sistemi di comunicazione integrati, che richiedono una valutazione più complessa in fase di selezione.
La norma introduce anche un focus sulla sostenibilità, includendo aspetti legati alla durata dei prodotti, alla manutenzione, alla pulizia e alla gestione del fine vita. Questo approccio consente alle aziende di integrare sicurezza e responsabilità ambientale, migliorando al contempo l’efficacia delle misure di prevenzione. Una gestione corretta dei protettori dell’udito contribuisce a ridurre il rischio di danni permanenti per i lavoratori e a limitare le responsabilità aziendali.


