Formazione digitale: con SFeRA attestati sempre verificabili

Formazione digitale: con SFeRA attestati sempre verificabili

La formazione in materia di salute e sicurezza entra in una nuova fase di digitalizzazione. La legge 29 dicembre 2025, n. 198, di conversione del decreto legge 31 ottobre 2025, n. 159, ha previsto che le competenze acquisite attraverso le attività formative disciplinate dal Dlgs 81/2008 siano registrate nel fascicolo elettronico del lavoratore e nel fascicolo sociale e lavorativo del cittadino, anche ai fini del loro inserimento nella piattaforma SIISL. In attuazione di questo percorso, la circolare n. 7 del 1° luglio 2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha anticipato le specifiche tecnico-amministrative necessarie alla futura istituzione di SFeRA, il Sistema informativo della formazione e registro attestazioni. 

La circolare si rivolge ai soggetti titolari delegati individuati dal decreto ministeriale 9 luglio 2024, n. 115, chiamati ad adeguare progressivamente i propri sistemi informativi. Il documento ha carattere preparatorio e non introduce, nell’immediato, nuovi obblighi di conferimento dei dati. Le modalità operative, i termini di decorrenza e le regole definitive saranno infatti stabiliti dal decreto istitutivo di SFeRA e dalla successiva documentazione tecnica.

Formazione digitale e organizzazione dei dati in SFeRA

Il sistema SFeRA costituirà una base informativa nazionale per raccogliere, gestire, conservare e rendere interoperabili i dati relativi ai percorsi formativi, alla partecipazione individuale e alle attestazioni rilasciate. Le informazioni saranno organizzate attraverso tre schede. La scheda percorso descriverà il corso, la durata, gli obiettivi di apprendimento, gli enti coinvolti e le modalità di valutazione. La scheda frequenza sarà collegata al singolo lavoratore e conterrà le date di partecipazione, la modalità formativa, lo stato del percorso e la frequenza effettiva. La scheda attestazione raccoglierà invece i dati relativi al documento rilasciato, alla data di conseguimento, al soggetto che lo ha emesso e agli elementi necessari per verificarne autenticità e integrità. 

Per la formazione prevista dal Dlgs 81/2008, i sistemi dovranno essere predisposti per consentire il conferimento dei dati con cadenza giornaliera e comunque entro quindici giorni dalla conclusione del corso. Questa tempistica rappresenta però uno standard tecnico previsto per la futura operatività del sistema e non un adempimento già efficace. Le attestazioni saranno gestite mediante dati strutturati e metadati interoperabili, superando una conservazione basata esclusivamente su documenti cartacei o file non collegati tra loro.

Gli effetti di SFeRA sulla gestione della formazione aziendale

Le imprese potranno beneficiare di una maggiore certezza nella verifica della formazione già svolta dai lavoratori, soprattutto nei casi di assunzione, cambio di mansione, utilizzo di attrezzature specifiche, ingresso in cantiere o affidamento di attività particolarmente rischiose. La disponibilità di informazioni uniformi potrà ridurre duplicazioni, smarrimenti degli attestati e difficoltà nel riconoscimento dei corsi effettuati presso soggetti diversi. 

Per i lavoratori aumenterà la portabilità delle competenze, che potranno essere consultate nel fascicolo personale e, in prospettiva, rese disponibili anche attraverso gli strumenti nazionali di identità e portafoglio digitale. La digitalizzazione non sostituirà tuttavia gli obblighi sostanziali del datore di lavoro. Resterà necessario verificare che la formazione sia adeguata ai rischi, alla mansione e alle attrezzature utilizzate, che gli aggiornamenti siano effettuati nei termini previsti e che l’apprendimento risulti effettivo. 

In vista dell’attuazione di SFeRA, le imprese dovrebbero quindi controllare la completezza dei propri archivi, la correttezza dei dati anagrafici, la corrispondenza tra corsi, registri e attestati e la disponibilità dei documenti in formato digitale. Una gestione ordinata faciliterà il passaggio al nuovo sistema e renderà più semplice dimostrare, anche durante i controlli, la corretta organizzazione della formazione aziendale.

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